Articoli dal Febbraio 2008 ↓
12 Febbraio 2008 — Notizie L4
Vi segnalo che Nicola ed io saremo presenti venerdì 7 marzo al Chi SEO Friday, presso l’Osteria Muscoli in centro a Treviso.
Si tratta di un “brain storming sui temi dell’adv online” organizzato da Marco Ziero ed Alessandro Binello.
Per maggiori informazioni dai un’occhiata qui.
12 Febbraio 2008 — Blog
Come si fa a monetizzare il traffico di un blog?
E’ una domanda che ultimamente mi sento fare spesso.
Innanzitutto è bene premettere che non tutti i blog si indicizzano a dovere e che quindi la prima attenzione dev’essere posta sull’ottimizzazione del codice.
In questo senso, noi di Lemonfour, abbiamo dimostrato che i contenuti dei blog possono indicizzarsi con una velocità incredibile, ad esempio vedi qui.
Detto questo, diciamo che è fondamentale considerare da subito altri due fattori:
1. Con quali argomenti si intende ottenere il traffico;
2. La qualità e la quantità degli argomenti che si avranno a disposizione;
Come spesso mi capita di dire, il problema è di strategia, non di operatività.
Lo vediamo tutti i giorni: ci sono degli argomenti, non definibili “di nicchia”, in cui è ancora relativamente semplice indicizzare dei contenuti in modo rapido.
Quindi il traffico, con contenuti validi pubblicati di frequente può essere ottenuto anche in tempi rapidi.
A quel punto può essere facile monetizzare gli accessi al nostro blog, gli strumenti più immediati sono:
# attraverso AdSense di Google;
# attraverso la vendita di spazi pubblicitari (ci sono circuiti ed offerte ad hoc in base ai settori…);
# attraverso la creazione di una mailing list alla quale proporre offerte.
Questi qui sopra sono strumenti semplici e generalisti, validi soprattutto per blog non aziendali.
Quello che ci sta appassionando, tuttavia, è capire come monetizzare il traffico di un blog aziendale…
A questo però dedicherò un apposito post più avanti.
P.s.: sull’argomento segnalo anche questo post di Nicola.
11 Febbraio 2008 — Blog
Ecco qui un altro esempio di blog per un settore aziendale molto interessante: la gadgettistica promozionale.
Il blog si chiama Notizie Gadget ed è stato pensato per presentare in modo diverso idee e nuovi prodotti promozionali rivolti alle aziende.
L’idea del blog è venuta a noi di Lemonfour parlando con i responsabili di Xgadget, commentando i risultati di una delle nostre campagne di lead generation.
I numerosissimi contatti ottenuti dalla campagna, avevano bisogno di essere guidati passo passo nella scelta del gadget che più si adattava alle proprie esigenze.
Non prodotti ma dritte!
In sostanza non c’era bisogno di un catalogo on-line, in cui il cliente medio rischiava di perdersi tra migliaia di proposte, ma una sorta di “lista dei suggerimenti” sempre aggiornata e che presentasse i prodotti in modo diverso, magari suggerendone l’uso più simpatico.
Ecco il perchè di questo blog, che tra l’altro, essendosi posizionato molto bene su un numero molto alto di keywords ha contribuito al successo dell’operazione, riuscendo, dopo poco tempo dalla sua pubblicazione, a generare degli importanti lead in modo autonomo.
Per vedere altri esempi di nostri blog aziendali clicca qui.
7 Febbraio 2008 — Web Marketing, Siti Web
“Vorrei che mi aiutaste a trovare nuovi clienti…”
Malgrado il titolo così pomposo, questo post vuole essere solo una riflessione sul succo di tanti discorsi che alle volte noi che facciamo questo lavoro ci sentiamo fare dalle aziende con le quali veniamo in contatto.
Eh già, perchè visti i tempi, la richiesta di poter venire a contatto con clienti nuovi riguarda tutte le aziende, ma è soprattutto per le PMI che internet può essere fondamentale.
Perchè offre la possibilità di acquisire clienti a costi estremamente più bassi rispetto a quelli di altri media, abilitando, di fatto, la fruizione di un mezzo di comunicazione di massa anche a realtà aziendali medio piccole.
Non solo.
Una campagna di lead generation attraverso il web è molto più flessibile di qualsiasi tipo di campagna di direct marketing, ed ha l’ulteriore vantaggio di consentire un controllo assoluto del ROI (a proposito, sull’argomento vi segnalo questo post di Nicola).
Fin qui tutto ok… sapete dove sta il problema alle volte?
Semplice, sta nella “capacità di ascolto” di molte web agency, che non capiscono (o meglio non vogliono capire) che il cliente non vuole semplicemente pagare il lavoro di uno “sviluppatore di codice”
Il cliente vuole pagare la possibilità di ottenere un riscontro tangibile da un investimento fatto nel web.
Ultima cosa: attenzione a dire che il problema è che tra le PMI manca la cultura di internet…
Perchè molto spesso sono le web agency a non avere la cultura sufficiente per consentire ai propri clienti di capire appieno ciò che possono ottenere in termini di risultati concreti…
5 Febbraio 2008 — Web Marketing, Lead Generation
Molto spesso ci capita di essere interpellati da aziende che neccessitano di una consulenza riguardo i loro progetti di e-commerce.
Il motivo è quasi sempre lo stesso; l’azienda, dopo aver investito molto denaro in “codice”, si rende conto di aver tralasciato, in parte o del tutto, la formulazione di un adeguato piano di web marketing relativo al sito.
Vi assicuro che ciò capita anche ad aziende molto molto importanti, al di sopra di ogni sospetto.
Mai come in questi casi, durante le riunioni, mi sento di camminare in un campo minato!
Come fare a dire all’azienda che magari ha buttato via dei soldi (magari su consiglio del capo CED)?
O magari che invece di impuntarsi nello sviluppo di un progetto di e-commerce al dettaglio, conveniva investire molto meno su una campagna di lead generation di clienti all’ingrosso?
O, da ultimo, che il problema del sito è semplicemente quello che si rivolge ad una domanda web inesistente?
E’ chiaro che tutti questi problemi avrebbero potuto essere facilmente evitati tenendo conto di poche, concrete, indicazioni pratiche, PRIMA di dare il via al progetto (un esempio? Leggi questi consigli di Nicola).
Il problema è, appunto, quando noi di Lemonfour veniamo tirati in ballo DOPO.
Dunque che fare in questi casi? I consigli di solito sono sempre gli stessi:
# NO PANICO: molto spesso, ad esempio se il sito non converte, piccoli aggiustamenti strutturali e di grafica possono già bastare a migliorare la performance del sito;
# VERIFICARE IL MERCATO E LA PROPRIA OFFERTA: siamo proprio sicuri che i problemi siano tutti derivanti dal sito? Molto spesso, infatti, si scopre che l’azienda ha formulato un’offerta semplicemente poco interessante per il pubblico web.
# NON SI BUTTA VIA NIENTE: tutto ciò che l’azienda ha sviluppato (a certe condizioni ed entro certi limiti…) può essere mantenuto. Molti problemi non riguardano il codice, riguardano il marketing.
Ad esempio, può essere che il progetto abbia puntato solo sulla usabilità del prodotto e poco sulle motivazioni d’acquisto trasmesse al potenziale cliente…
In questo caso (ci è già successo) basta affiancare al sito di vendita, un piccolo blog che parli dell’azienda e dei suoi prodotti, con un tono semplice e colloquiale.
Insomma, in generale, la consulenza su un progetto di e-commerce che “non funziona” come dovrebbe, parte da regole di buon senso, ed, almeno nel mio caso, tende a preservare il lavoro compiuto fino a quel momento, apportandovi piccole ma significative modifiche.