Ma cosa stai facendo, Signor Google?

Caspita, sono costretto ancora una volta, nel giro di poco tempo, a ritornare a parlare di branding online (l’avevo già fatto qui).

Lo faccio perchè nel giro degli ultimi 15 giorni ben tre dei nostri clienti (o potenziali clienti) mi hanno parlato in modo non troppo favorevole delle loro esperienze nei contatti diretti con Google Italia.

Il fatto è che, a detta di questi miei interlocutori, Google Italia “vende” in modo sbagliato l’utilizzo del mezzo AdWords, proponendolo più come uno strumento di rafforzamento del brand online delle aziende, che come uno strumento di direct response marketing.

Vuoi un esempio? Leggi questo post del blog ufficiale di Google Italia…

La strategia commerciale che sottende a tutto ciò è stata ben chiara da subito anche a questi miei clienti, che pure non sono per niente degli addetti ai lavori.

L’impressione è che Google Italia intenda proporre un utilizzo di AdWords che ne ottimizzi la spesa… per Google Italia!

Cioè che faccia spendere il più possibile in click al cliente, alla faccia della resa della campagna.

“Ovvio!”, potrai dire, ma occhio perchè in realtà a me sembra che non sia per niente scontato che Google Italia, utilizzi una strategia commerciale così miope.

Insomma, io al Signor Google mi permetterei di dire:

“Ma come? Hai inventato il sistema di Direct Marketing più perfetto che si poteva inventare, misurabile e analizzabile fino al centesimo di euro e alla virgola di keywords, e lo vendi come se fosse l’ultima delle inserzioni su una rivista o il più stupido degli spot radio?”

In realtà in passato, per conto di un altro cliente, ci era già capitato di intervenire su campagne create direttamente dal personale di Google Italia, per riportarne il rendimento sulla retta via.

Allora però avevamo catalogato l’episodio come un caso sfortunato, capitato ad un cliente che magari era stato assegnato ad un gestore non proprio espertissimo.

Adesso invece gli indizi diretti che ho a disposizione (per non parlare di quello che comunque si può leggere online da varie fonti), cominciano ad essere abbastanza per farmi pronunciare un bel:

“Peccato, Signor Google!”

P.s.: se ancora non l’hai fatto, ricordati di diventare nostro fan nella pagina di Lemonfour in Facebook, stiamo preparando delle iniziative esclusive per testare alcune idee…

  • Noi siamo seguiti da google.
    Non ho notato una grande differenza. SOlo il fatto che ora ci hanno dato una sorta di linea di credito e che si spende di più.
    In effetti sono sempre stato dell'opinione che è meglio gestirsele da soli certe cose e di non far intervenire mai la persona che te le vende...è chiaro che tende a fare i suoi interessi...no?
    Per tante cose mi hanno aiutato...ma ho sempre qualche dubbio.
    E' solo mancanza di fiducia?
  • Ciao David.
    Ti sei risposto da solo quando dici: "Non ho notato una grande differenza... e che si spende di più".
    Io traduco che la loro gestione non ti ha fatto fare un salto di qualità tangibile in termini di risultati, ma che ti sta facendo spendere di più...
    Sbaglio?
  • Ciao Matteo e David

    Ovviamente non penso che sia possibile da parte di Google fare contemporaneamente i propri interessi e quelli del proprio cliente, essendo questi in palese contrapposizione.

    Ovviamente guadagnando direttamente da Adwords, Google ha tutto l'interesse a far aumentare la spesa media del cliente, ed ecco la trovata: Adwords va promosso come uno strumento per Trovare Nuovi Cliente ma per fare Brand; sappiamo che le logiche del branding sono diverse da quelle del Direct Response Marketing.

    Direct Response Marketing = Massimo Rendimento con il Minimo della Spesa. Per ottenere questo conviene sempre affidarsi a consulenti esperti, a poco senso dedicarsi personalmente alla Gestione delle Campagne, l'azienda deve preoccuparsi di chiudere in vendite i contatti acquisiti.

    Brand = Faccio conoscere la mia azienda senza guardare direttamente i ritorni ottenuti

    A mio avviso, ci sarà sempre più bisogno da parte delle aziende, di affidarsi ad consulenti che conoscano bene le dinamiche di Adwords e siano in grado di gestire con il massimo dei risultati i loro investimenti promozionali.
  • Mah Umberto, in realtà come scrivevo, questa mi sembra una politica molto miope.

    Infatti se Google stesso facesse cultura di Direct Response Marketing alla fine avrebbe clienti più formati e fedeli nel tempo.

    I clienti di cui parlo nel post, sono sostanzialmente clienti Google insoddisfatti proprio da questa politica commerciale, recuperati all'utilizzo dello strumento solo da una logica direct!
  • Ciao Matteo

    Non so se hai avuto modo di presenziare allo IAB di quest'anno, ma la politica è stata proprio quella di promuovere Google for Branding, a meno che la logica non sia quella che Google con il proprio personale voglia seguire le aziende che hanno bisogno di fare Branding lasciando invece le attività di Direct Response Marketing a noi consulenti, permettendoci di fatto di creare un nuovo mercato.

    Un'altra azione fatta qui in Italia che mi ha fatto pensare al fatto che questa sia una possibile politica di Google deriva da due situazioni

    1) La nascita di Programma Google Aqua
    2) Il recente accordo con Seat Pagine Gialle che è diventata rivenditore Adwords, (lasciamo i commenti sulla mia visione della cosa....)

    Quindi di fatto vedo una suddivisione netta sui servizio offerti alle piccole e medie imprese e quelli per le grandi imprese, abituate a logiche di Budget promozionali differenti.
  • A questo si è ridotto Google?

    Allora dobbiamo cancellarlo?
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