Blog, sensi di colpa ed insonnia infantile

Riprendo gli aggiornamenti dopo la pausa estiva.

Nel frattempo ho approfittato per “cambiare pelle” al blog: niente di straordinario, come vedi, solo un cambio di template, utile soprattutto a testare alcune cose di cui magari parlerò più avanti.

Proprio in tema di aggiornamenti del blog, volevo condividere con te una considerazione che molto spesso faccio chiaccherando con quei clienti che, pur apprezzando il blog come strumento di comunicazione, si dicono scettici sulla possibilità di dedicarci il giusto tempo.

In questi casi, tralasciando i vari casi da manuale che si possono leggere online, gli racconto della mia esperienza diretta.

Due anni fa, quando ho cominciato a scrivere i miei primi post, non ti nascondo che nutrivo dei gran sensi di colpa!

Succedeva quando mi capitava di scriverli nel classico orario d’ufficio…

Non c’era niente da fare: forse perchè fino a quel momento ero abituato ad utilizzare mezzi di comunicazione (e soprattutto di vendita!) completamente diversi, scrivere nel blog mi sembrava fosse del tempo sottratto al mio “vero lavoro”.

Stare a contatto con i clienti, fare consulenza, vendere!

Poi, come racconto sempre ai miei clienti, è successo che il mio primo figlio ha cominciato a non dormire la notte… e allora il blog è diventato il mio passatempo per alcune notti particolarmente complicate!

Da quel punto in avanti, piano piano ma inesorabilmente, questo blog, non solo in quanto strumento, ma soprattutto in quanto stile di comunicazione, è diventato praticamente insostituibile per me e per la mia azienda.

Sia perchè, (anche grazie a VenditeWeb) è ciò che ci fa conoscere a tantissime persone ed aziende altrimenti assolutamente irraggiungibili, ma anche perchè mi consente di avere con loro un approccio totalmente differente.

Cominciare la relazione da un dialogo e da un confronto basato sulle idee e sui contenuti, prima ancora che sulle opzioni commerciali e sui servizi offerti.

Scherzando, dico spesso che L4News è “il mio commerciale più bravo”, ma in realtà, proprio per quanto detto sopra, è anche molto molto di più.

Per dire, anche il sito istituzionale di Lemonfour, in rifacimento proprio in questo periodo, risentirà di questa visione blog-centrica.

Che dire quindi? Quando qualcuno mi chiede consigli o si dimostra scettico sull’utilizzo di un blog, io di solito gli consiglio di leggere qualcosa che ho scritto (come ad esempio questo articolo), e soprattutto di fare un figlio, possibilmente che faccia i capricci di notte…

In modo da avere molto tempo da dedicare al blog!

P.S.: chiusura polemica: leggo spesso molti blog di società come la mia, ma molto, molto più importanti e conosciute…

Che palle!!! Non fanno altro che riportare grafici con statistiche sugli ultimi studi sul web marketing o fare recensioni di libri che ha letto il titolare…
Chissà cosa consiglieranno loro a quelle aziende che gli chiedono come devono usare il proprio blog…

  • Si sente che il tuo Blog è più genuino di altri. Sarei curioso anche di consocerti visto che forse alcuni degli altri corporate blogger che nomini li incontro spesso.

    Cerca di esserci al prossimo Camp. Si ha sempre bisogno di aria nuova.
  • Grazie Antonio. Per conoscerci, volentieri... ma occhio ai Camp... sono pieni di corporate bloggers... brrrr!
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