Marketing del passaparola: falsi miti e vere opportunità

L’ho già detto altre volte; per adesso sono ancora scettico sulle concrete opportunità offerte da social network e strumenti web 2.0 vari, per il marketing aziendale delle piccole e medie aziende.

Non in assoluto, ovviamente, perchè di esempi interessanti ne vedo ogni giorno.

Più che altro, sono scettico relativamente all’attuale possibilità di poter offrire ad aziende di piccole e medie dimensioni, nel b2b, metodologie concrete ed affidabili per aver la certezza di ottenere buoni risultati in tempi non troppo lunghi, e senza il dispendio di chissà quali risorse.

Uno dei falsi miti che ultimamente mi perseguitano riguarda il marketing del passaparola online.

Ossia la possibilità di coinvolgere le persone a cui i nostri contenuti di marketing si rivolgono, in appassionate ed appassionanti discussioni sui nostri prodotti e servizi.

I benefici dovrebbero riguardare in questo caso sia le vendite (e più in generale la visibilità online dell’azienda, spinta dagli utenti stessi), sia il rafforzamento del brand aziendale, ponendo l’azienda in buona luce nei confronti della propria potenziale clientela.

Sto volutamente semplificando di brutto, ma ciò mi serve per fare un esempio concreto e poter dire che secondo me questo approccio nel b2b e per le piccole medie aziende, è tuttora abbastanza irrealistico.

Tuttavia, questo è più o meno ciò che da un pò di tempo le aziende si sentono proporre da consulenti di ogni tipo, aiutati anche dai media.

O almeno è uno degli aspetti della questione che gli resta particolarmente impresso.

A me invece piace proporre un approccio da “marketing del passaparola indiretto”.

Ecco l’opportunità: sfruttare le eccezionali capacità di posizionamento nei motori di ricerca di un blog fatto bene.

Infatti, a differenza di Facebook, Twitter ecc., luoghi di conversazione sì, ma preclusi all’indicizzazione dei contenuti, un blog può fornire uno strumento molto potente e flessibile per mettere in atto, appunto, una strategia di posizionamento molto mirata.

Noi ad esempio consigliamo questo tipo di strategia per posizionare moltissimi contenuti diversi sulle così dette keywords della “coda lunga”, cioè non quelle primarie, dove piuttosto preferiamo usare AdWords.

Un ottimo esempio sono le keywords territoriali, o quelle molto specifiche relative a prodotti o servizi offerti.

Il vantaggio di questo “marketing del passaparola indiretto”, tuttavia, non è solo nella quantità di contenuti posizionabili, ma soprattutto nella loro qualità, o per meglio dire nella percezione che di essa ne hanno gli utenti.

In sostanza: come detto più volte, un blog si presta molto di più ad una comunicazione diretta, spontanea e utile all’utente.

Più utile a destare un interesse reale a chi trova i contenuti del nostro blog nei motori di ricerca, innescando magari proprio un effetto positivo in termini di passaparola.

Un pò quello che succede a me con questo blog, ad esempio quando le persone trovano questo articolo, cercando “consulenza adwords” in Google.

  • http://it-it.facebook.com/lemonfour Lemonfour Webagency

    E per restare in tema: http://www.google.com/search?q=marketing+del+pa…

    Dopo 3h in prima pagina di Google

  • http://www.erif.it/ David

    Pienamente daccordo con te!
    Mi sono venuti in mente gli annunci a pagamento (stile google AdWords) che girano su Facebook…mamma mia…mi fanno rabbrividire…soprattutto se si pensa che quello é un luogo di cazzeggio e non un posto dove la gente vuole pensare ai messaggi pubblicitari sempre più invasivi.
    Il passaparola tramite i blog é il non plus ultra… Mi é capitato di creare blog parallelamente a siti web che ho spinto sui motori di ricerca e il più delle volte é stato il blog stesso a salire prima nella ricerca organica.
    Quindi: “W il blog!” “M Facebook” ^_^'

  • http://www.l4news.com Matteo Ravagnan

    David… da manuale direi!
    Unica cosa: saper distinguere tra passaparola diretto ed indiretto.
    E saper sfruttare quello indiretto, che è molto più alla portata di tutti.

  • federico72

    Io non sarei così drastico nel duello blog vs facebook.
    Sono per la corretta integrazione dei due strumenti.
    Perché effettivamente sono due strumenti integrabili in quanto aventi finalità diverse.

    Facebook ti permette di consolidare una rete di relazioni per la maggior parte già definita. È un modo diverso per parlare, in modo informale, al proprio universo di riferimento. In modo mediato e incrementale poi possono generarsi ulteriori contatti con i classici “amici degli amici” (in senso buono). E in un mondo di relazione ogni contatto in più vale.

    Il blog è uno strumento molto più focalizzato. Permette un tono più informale ma restando sempre a un alto livello di tecnicismo.
    Su facebook l'azienda può anche sbagliare approccio (proprio perché percepito principalmente come luogo di cazzeggio) sul blog non puoi permetterti nessun passo falso.
    È il discorso tuo Matteo: quello del guru.
    Sul blog l'aspettativa è quella e devi mantenerla.

    Poi ovviamente se parliamo di indicizazzione, allora il blog vince per ko tecnico alla prima ripresa.

  • http://it-it.facebook.com/lemonfour Lemonfour Webagency

    Ciao Federico,
    nemmeno io la vedo in termini di “duello”.
    Il messaggio fondamentale del post è quello che, per adesso, io ho capito bene come poter offrire alle PMI una metodologia rapida e sicura per ottenere risultati dai blog, mentre così non è (per adesso!) per quanto riguarda FB e simili.

  • http://www.l4news.com Matteo Ravagnan

    Ciao Federico,
    nemmeno io la vedo in termini di “duello”.
    Il messaggio fondamentale del post è quello che, per adesso, io ho capito bene come poter offrire alle PMI una metodologia rapida e sicura per ottenere risultati dai blog, mentre così non è (per adesso!) per quanto riguarda FB e simili.

  • http://www.bloginazienda.com/web-marketing/come-avviare-processo-blog-aziendale/ ? » Come avviare il processo di un blog aziendale | web marketing

    [...] attivare il passaparola? Diffondere il senso di appartenenza in tutta l’azienda? Intervistare personaggi di maggior [...]

  • http://www.liquida.it/notizie/www/2010/07/18/10159438/blog-b2b-fabrizio-martire/ Notizie dai blog su Cineguru.biz è ora cineguru.screenweek.it

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