Pizzeria agli alpini, specialità pesce

Ultimamente scrivo poco nel blog perchè sono spesso in giro. In giro per aziende, come sempre.

Nei tragitti in macchina, mi capita di fare un pò di riflessioni e di tirare le somme su ciò che ho visto e sentito.

Bene, dopo il famoso periodo della sindrome di Giovanni Rana, in questi giorni sto notando un nuovo fenomeno.

Quello, per l’appunto, delle aziende “Pizzeria agli alpini, specialità pesce”.

Cos’è? E’ quel fenomeno per il quale, ciò che dell’azienda traspare dalla comunicazione aziendale, ben poco ha a che fare con ciò che l’azienda realmente fa…

Io chiaramente valuto al 99% l’aspetto di comunicazione internet, ma è ovvio che, una volta entrato, io debba per forza di cose dare un occhiata a 360° anche agli altri strumenti in dotazione all’azienda.

Innanzitutto mi sono chiesto il perchè questo fenomeno si sia manifestato ai miei occhi con così tanta chiarezza proprio in questo periodo.

Non mi sono dato grosse risposte: credo sia solo un fatto casuale.

Quando nel giro di un mese, si vedono 3-4 aziende “colpite dal morbo”, forse gli si da più evidenza, tutto qui.

Oppure, e questo potrebbe in effetti essere un motivo più razionale, siamo in un momento di così rapidi cambiamenti all’interno delle aziende che, semplicemente, spesso la comunicazione non riesce a stare al passo con i mutamenti apportati (o capitati!) al business.

Comunque sia, per quello che ho visto io, i problemi principali di questa situazione sono:

  • Lato brand: l’azienda non solo non riesce a costruire un suo nuovo posizionamento, ma perde quel tanto di buono che aveva magari costruito negli anni.

    Lato direct marketing: semplicemente non acquisisce più clienti attraverso gli stessi canali, e se li acquisisce, non sono clienti a questo punto interessanti.

  • E’ sintomatico che sempre più spesso, le aziende che si rendono conto di questo sfasamento, considerino il web come nuovo punto di partenza.

    Ossia come lo strumento per iniziare da subito a ritarare la propria comunicazione su ciò che, nel frattempo, l’azienda è diventata.

    A costo di sacrificare, o meglio accantonare temporaneamente, pezzi e strumenti importanti della propria comunicazione.

    Del web, molte aziende hanno finalmente compreso l’importanza soprattutto in termini di flessibilità e rapidità.

    Soprattutto, e questa è la cosa più importante, hanno capito che non è uno strumento di serie B in termini di ufficialità ed autorevolezza.

    Ti sembra un discorso anacronistico e superato?

    Non so, forse mi porto dietro delle cicatrici proprie di chi, come me, è da tanto che lavora nel web, ma non mi sembrano molto lontani i tempi in cui avevo la netta sensazione che i responsabili della comunicazione di aziende anche importanti, dessero un peso nettamente diverso a ciò che era scritto nel sito, piuttosto che nella “sacra” brochure aziendale.

    Si, proprio quella che, quando si sceglie finalmente di ritarare ciò che si comunica all’esterno della propria attività: “… intanto la teniamo così perchè ne abbiamo ancora 5.000 negli scatoloni in magazzino!”.

    Piccole miserie aziendali italiane. Piccole storie che però, non te, ma io continuo a vedere.

    Soprattutto alla Pizzeria agli Alpini, specialità pesce.

    • "Appena" una quindicina di anno fa, ho letto una frase (di cui non ricordo l'autore) che ogni tanto cito all'occorrenza; grosso modo, recita così: "Ciò che si può dire, occorre dirlo con chiarezza, su ciò che invece non si può dire, è meglio tacere". Era la frase che il Prof. Matteo Caratozzolo, inserì prima del frontespizio di un suo libro di economia. Evidentemente, il monito che esprimono queste poche parole, resta (e resterà, probabilmente) inascoltato.
      Il web con le sue relazioni virtuali, non è diverso dalla vita reale: soffre per la superficialità di chi ne è responsabile, stenta a decollare per la mancanza di conoscenza delle sue molteplici potenzialità, rischia d'affossarsi quando qualche consulente, poco corretto, promette ad un proprio cliente che con "semplici stratagemmi", è in grado di ottenere per lui dei "tassi di conversione", fantastici. Il web è come la vita, va vissuta si, con un briciolo di spregiudicatezza, ma tanta, tanta applicazione e serietà; anche perché, mentre con la prima si prende "ossigeno", è solo con il duro lavoro, che si portano a casa risultati che durano nel tempo.
    • Grazie per il commento Salvatore. Anche se sinceramente non ho capito cosa c'entri con il tema del post...
    • Matteo,
      forse l'ho presa un "po' alla larga" ma volevo, semplicemente, mettere in parallelo la frase che ho citato, con quello che tu hai detto:

      "Quello, per l’appunto, delle aziende “Pizzeria agli alpini, specialità pesce”.
      Cos’è? E’ quel fenomeno per il quale, ciò che dell’azienda traspare dalla comunicazione aziendale, ben poco ha a che fare con ciò che l’azienda realmente fa…"

      Ma forse, ho interpretato male il tuo pensiero.
      Grazie a te per la tua risposta.
      Salvatore De Pascale
    • Gabrigb18
      Leggendo solo il titolo avrei voluto scriverti "Anche la Cocacola si chiama Cocacola, ma fa la Fanta" :-)... cmq è vero quello che hai scritto non è per nulla nè anacronistico nè superato!!! I cambiamenti son sempre lenti...aimè!
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