Questo blog ha compiuto da qualche giorno un anno di vita.
Mi sembra l’occasione giusta per soffermarmi su alcuni numeri e valutazioni in ordine sparso, giusto per ricapitolare.
Ma soprattutto è l’occasione giusta per comunicare che ho pensato di fare un regalo a coloro che leggono L4News!
L’idea è questa: un coupon con uno sconto veramente sostanzioso per l’acquisto di Vendite Web!
Lunedì pubblicherò un codice coupon (validio qualche giorno) a disposizione di tutti coloro che in questo anno di vita hanno seguito questo blog, e con le loro domande e osservazioni mi hanno fornito sempre nuovi spunti di riflessione!
Adesso veniamo alle considerazioni sul blog:
Questo è un piccolo blog scritto sulla base di ciò che giornalmente vedo e vivo relativamente al mondo del web marketing;
Malgrado il tempo dedicatovi non sia molto, ha superato i 100 post scritti in un anno;
Leggendo i vecchi post, non sono poi molti quelli che, alla luce del poi, riscriverei in modo diverso;
Da qualche mese ha ottenuto un Google Page Rank pari a 5;
Viene visitato giornalmente da qualche centinaio di visitatori unici (ultimamente in rapida ascesa) che spesso si soffermano a leggere più di qualche pagina;
Ha un piccolo zoccolo duro di lettori fedeli (che ringrazio) e continua a trattare il tema del web marketing da un punto di vista comunque abbastanza di nicchia;
Per scelta cerco di riprendere il meno possibile notizie e informazioni che i lettori possono reperire altrove, privilegiando, per quanto magari meno interessanti in assoluto, le mie esperienze dirette sul campo;
Spero di essere riuscito ad evitare l’approccio “con la puzza sotto il naso” del blogger che sembra capitato li per caso, che scrive senza pensare se il suo blog venga o non venga letto, così, per amore dell’umanità…
Quindi è l’espressione non tanto di Matteo Ravagnan in quanto trentaduenne, sposato, padre di due bambini, amante del mare e della carne alla griglia, ma di Matteo Ravagnan fondatore e amministratore di una web marketing agency che si chiama Lemonfour srl;
Gli argomenti di questo blog sono pertanto espressione di un’attività svolta senz’altro con passione e dedizione, ma comunque con finalità economiche dirette!
Questo blog è stato fonte di nuovi scambi e conoscenze, e ha contribuito a divulgare in modo approfondito alcuni degli argomenti centrali del nostro modo di fare web marketing;
Questo blog è diventato anche un canale commerciale diretto, che mi ha permesso di acquisire nuovi clienti in molte zone d’Italia dove prima non eravamo presenti;
Rispetto ai normali contatti commerciali, quelli provenienti dal blog sono sempre contatti di maggior qualità perchè si tratta di persone che hanno già fatto propri in massima parte, quei contenuti che normalmente fatico a far comprendere alle aziende;
Come attestazione di coerenza, ho notato che il contenuto dei primi post (come ad esempio questo e questo) è esattamente ciò che abbiamo cercato di analizzare e sistematizzare con la nostra ultima fatica Vendite Web
Per il futuro sto pensando ad alcune novità e sorprese per rendere L4news ancora più utile per chi avrà la pazienza di continuare a leggerlo!
Nel frattempo ti ricordo che se vuoi ricevere gli aggiornamenti del blog via mail puoi registrarti qui.
Ne sono consapevole e anzi, sono contento di potermi rivolgere a persone che hanno un interesse così specifico per i temi trattati.
Di conseguenza, per quanto io non possa lamentarmi, sono abituato a certi volumi di traffico, verso i blog che curiamo qui in Lemonfour.
Ieri invece è successa una cosa per noi non così abituale.
Abbiamo avuto oltre 2.000 accessi unici ad un singolo post di un nostro blog (Conversazioni Marketing).
Il “colpevole” è stato questo post di Sandro, su una campagna di comunicazione ben studiata.
O meglio, il vero colpevole è stato il fatto che per quasi 5 ore il post è stato in prima posizione su OkNotizie.
Come sapete OkNotizie è l’aggregatore di news di Virgilio, in cui le notizie vengono segnalate e votate dagli stessi utenti del sito.
Più una notizia viene ritenuta interessante e utile da parte degli utenti, maggiori saranno gli “OK” attribuitegli e maggiore sarà il tempo in cui resterà nella home page del sito, ottenendo una grande visibilità.
Ogni tanto ci capita di segnalare i nostri post su OkNotizie, senza una vera e propria strategia di visibilità, spesso invece per fare dei test, del resto il pubblico di OkNotizie è troppo generalista e difficilmente premia argomenti tecnici o, appunto, di nicchia come quelli relativi al web marketing.
Significativo il fatto che il successo di ieri sia dovuto al titolo della news “Ecco la donna perfetta!!!”, che ovviamente lasciava presagire ben altri contenuti rispetto ad un post sulla comunicazione.
Quindi in definitiva abbiamo ottenuto un buon traffico, ma com’era prevedibile, di scarsa qualità rispetto agli obiettivi del nostro blog.
Diverso il discorso per quei blog basati su un modello di business volto a monetizzare il traffico in entrata; ne parlavo tempo fa in questo post.
Essendo in autostrada e dovendo fermarsi per qualche necessità, è li che vanno a parare…
Pensate invece ad una taverna sui colli.
Il successo di questo genere di attività, non dipende dalla visibilità indotta dalla posizione, ma da altri fattori.
Ad esempio un ambiente caratteristico o un menù particolare, oltre ovviamente alla capacità di farsi conoscere dal maggior numero di persone possibile.
Molte aziende con cui parlo si considerano - e di fatto sono - “taverne”.
Non perchè svolgano attività di ristorazione, ma perchè, per struttura e tipo di attività, non godono di nessuna “rendita di posizione” che gli permetta di acquisire clienti semplicemente aprendo le porte alla mattina.
In tal caso, una campagna di lead generation attraverso il web può sicuramente essere una valida soluzione.
Fatto questo, c’è un altro elemento che spesso viene sottovalutato da queste “aziende taverna”: le proprie specificità.
Voglio dire che, una volta che l’acquisizione di potenziali clienti viene garantita con costanza da un sistema valido, l’azienda ha la possibilità di sfruttare le proprie peculiarità per differenziare la propria offerta dalla concorrenza.
Restando all’esempio di prima: non sarà necessario diventare un “piccolo autogrill”, sperando che i pochi passanti abbiano la necessità di fermarsi proprio li.
Le proprie peculiarità potranno essere sfruttate per far acquisire forza alla propria offerta.
Traduciamo in termini web.
Ciò che ho descritto succede, ad esempio, alle aziende nostre clienti che associano alla campagna di lead generation, un blog aziendale.
Il blog diventa uno strumento utilissimo (molto più del sito istituzionale), per dare alla propria offerta una personalità forte, come dice anche Nicola.
Partendo magari dal dietro le quinte, dal “perchè” e dal “come” della propria attività, senza dover puntare solo sul “cosa”, cioè sul prodotto o servizio offerto.
Più è competitivo un mercato, più questa può essere una chiave per il successo commerciale.
Mi sono accorto che questo blog ha dei lettori “timidi”.
Se i commenti che lasciano ad un post sono sempre molto pochi, capita poi che, nel corso delle centinaia di telefonate che faccio/ricevo ogni settimana, molti clienti e amici mi facciano dei commenti orali sugli argomenti trattati.
Mai come dopo il post di Lunedì ho avuto dei riscontri di questo tipo da parte loro…
Se dovessi riassumerli nei due filoni prevalenti direi:
“Bravo Matteo, così si usa un blog aziendale!”
e l’altro
“Ma sei pazzo? Vai a scrivere che hai perso un cliente?”
A me piace più il primo approccio alla questione!
Però la cosa mi ha fatto riflettere su come, in realtà, il blog venga ancora percepito come un luogo non adatto a trattare gli argomenti taboo, vedi la perdita di un cliente da parte di un’azienda…
Non so; in effetti vedo che quando suggeriamo questo approccio ai clienti che ci chiedono un progetto per un blog aziendale, storcono anche loro un pò il naso.
Devo dire che, in un certo senso, un pò li capisco… o meglio li capivo.
Scrivo questo blog da quasi un anno, e devo dire che all’inizio non sapevo bene come usarlo.
Volevo che fosse utile a chi ci conosce, e più utile a chi non ci conosce ancora.
Volevo che trattasse di temi interessanti, ma volevo che esprimesse anche il nostro (mio) modo di intedere il lavoro.
Avevo degli esempi di blog aziendali in cui o si parlava di dettagli professionali irrilevanti per chiunque se non per quello che li aveva scritti, o, d’altro canto, del gatto di casa…
Ad un certo punto, come molte Web Agency che hanno cominciato a scrivere un proprio blog, ho pensato di smettere…
A quasi un anno di distanza posso dire che scrivo questo blog per puro piacere, raccontando soprattutto degli aspetti di quello che vedo e sento ogni giorno che altrimenti non avrei nessuna occasione di raccontare.
Ecco perchè. secondo me, è stato giusto scrivere il post di Lunedì.
Per quel che mi capita di vedere, le aziende hanno timore di lanciarsi nell’avventura del blog aziendale, non per problemi di relazione con i propri clienti, ma più per insicurezza.
Ovvio che questa mia riflessione deriva dal tipo di aziende che frequento, ossia le classiche PMI del nord Italia.
Parlando con il responsabile marketing di queste aziende (dove c’è!), risulta chiaro che l’idea del blog, in questo periodo, viene seriamente presa in considerazione da molte aziende, anche per una certa dose di “moda”.
Il motivo principale per cui poi rinunciano, è la mancanza di tempo. Almeno a sentir loro.
Anche se poi, sotto sotto, la domanda cruciale che pongono è:
“Ma cosa dovrebbe scriverci, un azienda come la nostra, sul suo blog?”
In questo mio blog ho scritto vari post sull’argomento blog aziendali.
Ho fatto alcuni esempi di come li utilizzano certi nostri clienti (ad esempio qui e qui), ed infine, ho spiegato quali servizi noi di Lemonfour forniamo alle aziende riguardo la creazione e gestione di un blog.
Osservando le mie statistiche, vedo che in effetti questo argomento interessa molto proprio alle PMI.
La spiegazione che mi sono dato è che, non esistono ancora dei veri e propri canoni di riferimento per un blog di una PMI.
Molto famosi e citati sono i blog dei colossi, multinazionali e grandissime aziende italiane, ed altrettanto famosi sono i blog personali di vari personaggi di quasi tutti i settori della vita pubblica.
Poi ci sono i blog personali di milioni e milioni di italiani, ognuno con le sue motivazioni (a proposito, secondo me ci sono troppi “blogghettini” di bassa speculazione, per qualche pugno di euro in AdSense…).
In mezzo a tutto ciò, secondo me, le PMI devono ancora ritagliarsi un loro ruolo definito.
Sicuramente l’aspetto strutturale può essere quello preminente, ma di sicuro non è l’unico.
Ad esempio, noto che alcune aziende hanno troppa paura di sbagliare. Paura dovuta alla scarsa conoscenza del mezzo.
Mi capita spesso di sdrammatizzare la situazione usando una battuta che comunque, qualche effetto lo sortisce.
Dico: “Ma si, scriviete pure quello che volete, tanto non vi legge nessuno!”.
Avete capito cosa intendo: è come quando, ancora fino a 9-10 anni fa, c’erano aziende che non volevano fare il sito internet perchè avevano paura di non riuscire a gestire i troppi ordini!
Magari, dicevo io!
Ecco, per i blog adesso è lo stesso: nel senso che le PMI probabilmente se ne fanno un’idea sbagliata perchè pensano di dover fare qualcosa comparabile ai blog di Microsoft Italia.
Quello che io “predico” insomma, è di utilizzare il blog con criterio e costanza, con un piano redazionale e di marketing ben stabilito, ma senza eccessive preoccupazioni.
Utilizzarlo cioè come un laboratorio di comunicazione, che serva, appunto, per fare esperimenti con relativa libertà (seppur considerando quanto detto sopra).
Per gli esempi che ho seguito da vicino, poi, c’è sempre il momento del click; quando chi scrive il blog per l’azienda, comincia a farlo per piacere e non solo per dovere.
E’ in quel preciso istante il blog diventa uno strumento insostituibile, per quell’azienda.
Ad un certo punto è venuto fuori un esempio utilissimo per spiegare la tecnica di marketing che può esserci dietro ad un blog.
Per spiegare il mix di marketing e contenuti che sta alla base di un certo tipo di comunicazione web, a Nicola è venuto in mente il caso “off line” di MTV…
Si, proprio la cara vecchia Music Television.
Sentite perchè.
MTV è una dei canali televisivi più profittevoli di sempre, con oltre un miliardo di utile annuo…
Bene, lui dice che il segreto di MTV è che è stata la prima a riuscire a mescolare contenuti e vendita.
Se ci pensate è vero: i video musicali in realtà non sono altro che spot pubblicitari dell’artista e del suo cd.
La gente guarda MTV per guardare i video ed il risultato finale è che chi guarda MTV, non fa altro che guardare spot!
Pensa che roba: 100% spot pubblicitari ed il cliente è contento!
La riflessione arguta sta proprio qui: la stessa cosa, infatti, può accadere con un blog!
La gente va a leggere un blog perchè trova contenuti interessanti ed informazioni utili, ma…
Se il blog è strutturato con una logica di marketing, i contenuti vendono i servizi dell’azienda (in forma più o meno esplicita).
In questo modo chi legge il blog dell’azienda si legge i suoi “spot” ed è anche contenta di farlo.
L’importante è, comunque, studiare una strategia affinchè siano i contenuti ad essere sempre preminenti.
Per questo si può attuare, ad esempio, una strategia di comunicazione implicita, come quella che Nicola presenta in questo post.
Che poi è quello che noi di Lemonfour cerchiamo di fare anche nei blog che realizziamo, per noi e per i nostri clienti.
Lo dico sempre ai nostri clienti; un blog deve esprimere una personalità.
Giusto! Ma se vale per tutti deve valere in primis per L4news.
Ecco che allora inizio con una serie di “esperimenti video” in cui comincio ad introdurre alcuni argomenti e soprattutto, a rispondere ad alcune delle domande più frequenti che ci vengono poste.
Non vi posso promettere grossi miglioramenti nella qualità… anche se l’esperienza via via servirà!
Fate tutti i commenti che ritenete, sono molto ben accetti!
Oggi mi sono trovato a discutere con la responsabile commerciale di una agenzia di comunicazione.
Stavamo decidendo il taglio da dare alle loro prossime campagne di web marketing, ed in particolare stavamo discutendo del valore del blog per un’agenzia di comunicazione.
Mi citava l’esperienza diretta di un suo collega milanese, anche lui responsabile commerciale di una agenzia di comunicazione, che gli ha sintetizzato molto bene i vantaggi ottenuti dallo sviluppo del blog dell’agenzia.
La cosa più interessante riguardava la presentazione dei cases studies di campagne di comunicazione.
Questa persona diceva che, attraverso il blog, le varie campagne realizzate assumevano un valore diverso rispetto alla presentazione delle stesse campagne fatta durante un incontro con il cliente.
In pratica, viste nel blog diventavano esempi interessanti, mentre durante la riunione, la presentazione degli stessi casi poteva, al limite, risultare controproducente perchè sortiva l’effetto di “ingessare” eccessivamente lo stile creativo dell’agenzia.
La cosa essenziale è che, un caso presentato in un post di un blog si presta molto di più ad essere considerato come un “qui ed ora” e non una cosa immutabile e permanente.
In più, il tono informale che si può mantenere in un blog, fa apparire meno spinto dal punto di vista commerciale l’esempio portato, giovando alla spontaneità di presentazione.
Concludendo il caso di prima, questa persona mi diceva che, alla fine, il suo amico cercava, dove possibile, di ridurre la presentazione dei casi al minimo indispensabile, dicendo poi ai suoi interlocutori; “… il resto ve lo vedete poi con calma nel nostro blog!”.
E’ ora di presentare un caso di successo veramente eclatante.
In realtà in questi mesi sono sempre stato poco propenso a trattarlo, visto il mio legame di parentela con il protagonista…
Andrea Ravagnan è mio fratello, nonchè responsabile della divisione stand ed allestimenti fieristici per Baroni srl di Vicenza.
Il fatto che mi ha fatto rompere gli indugi presentando il caso, è che i risultati sono ormai talmente consistenti, da essere diventati in un certo senso “paradigmatici” della nostra metodologia di lead generation.
Tutto è partito circa un anno e mezzo fa, da questa landing page, e da una campagna AdWords collegata.
L’argomento era l’allestimento di stand fieristici.
Sapevamo a priori che il settore si prestava bene alla nostra metodologia, sia come volume di ricerche giornaliere sia come tipo di servizio venduto (transazione ad alto importo unitario, cliente ad acquisto ripetuto, ecc.).
Da subito ci siamo accorti che i contatti arrivavano in quantità superiore alle aspettative.
Da una successiva analisi abbiamo anche potuto verificare che la qualità di questi contatti era molto elevata, con aziende perfettamente in target.
Altre due erano poi le caratteristiche delle richieste che emergevano chiare:
- molte aziende preferivano telefonare e non compilare il form;
- molte richieste avevano carattere di relativa urgenza, come se la ricerca di un fornitore in internet fosse stata fatta dopo non aver ottenuto soddisfazione nei canali tradizionali;
Da qui in avanti è entrata in gioco la capacità commerciale di Andrea e di Baroni srl…
I risultati, come dicevo, eclatanti (decine di clienti e parecchie centinaia di migliaia di euro di ordnini…), sono stati determinati da alcuni elementi, in particolare:
- la capacità di proporsi alle aziende in modo diverso rispetto ai concorrenti, con un atteggiamento maggiormente attento alla fase di consulenza ed analisi del progetto, e non semplicemente volto agli aspetti realizzativi (come ad esempio dicevo qui).
- un’assoluta tempestività nel ricontatto, che spesso stupiva i clienti stessi, e li predisponeva ad un proficuo scambio di informazioni.
- la capacità di chiusura commerciale, anche a distanza, anche per progetti di una certa entità.
- non da ultima la capacità di realizzare e gestire una grande quantità di progetti rispettando tempi di consegna e caratteristiche del prodotto concordato con il cliente.
Tutto da manuale, insomma, e i risultati lo testimoniano.
L’evoluzione del progetto riguarda, da qualche tempo, lo start-up di una nuova campagna di lead generation e, novità davvero dell’ultima ora, un blog di lead nurturing.
La campagna di lead generation riguarda il settore delle insegne per punti vendita, altro settore molto interessante.
La landing page è questa.
Il blog che affronterà, invece, non solo i temi delle campagne di lead generation, ma anche delle altre aree di attività di Baroni srl, si chiama Esponendo.com ed il suo pay off recita “Allestire, Esporre, Comunicare”.
Avevamo bisogno di uno strumento con il quale poter spaziare su più argomenti, non solo il web marketing, che pure resta la nostra specialità, oltre che la nostra grande passione.
Non solo; avevamo anche bisogno di uno spazio dove presentare le nostre numerose e fruttuose collaborazioni con aziende di vari settori.
Collaborazioni che, va da se, hanno sempre il web alla base, ma che ci permettono di poter affrontare molti argomenti legati ad esempio a forme più tradizionali di direct marketing, oltre che a promozioni ed incentivazioni aziendali, progetti di comunicazione per centri commerciali, ecc.
Oltre a tutto ciò, abbiamo pensato a dare al nuovo blog un taglio ancora più aperto al dialogo ed alla condivisione di risorse e contributi sul mondo del marketing (da cui il nome Conversazioni Marketing).
Non mi resta che invitarvi a seguire la nostra ultima creatura.
Con la certezza che non ne resterete delusi.