E’ passato un anno da questo mio post in cui mettevo l’accento su alcune considerazioni preliminari, necessarie a quelle aziende che avessero deciso di affrontare un progetto di vendita su Ebay.
A distanza di un anno, il numero di aziende che ci chiedono consigli e progetti su questo argomento non sono certo diminuite, anzi.
Di diverso c’è il nostro atteggiamento nella risposta, ancora più cauto rispetto, appunto, ad un anno fa.
Ne parlavo proprio l’altro giorno con Nicola: dalle notizie che ci arrivano la situazione competitiva in Ebay si fa di giorno in giorno più difficile.
Cosa tipica di mercati che via via diventano maturi e con players sempre più esperti, anche su Ebay i margini stanno via via diminuendo, a vantaggio di coloro che riescono a realizzare volumi di vendita elevati contando su un’ottima strategia di marketing e su meccanismi logistici e distributivi molto rodati ed efficienti.
Risultato: sempre più difficoltà per i “piccoli” e per i “nuovi” ad imporsi…
Belli i tempi in cui, ad esempio, con la nostra strategia di marketing eravamo riusciti, nell’arco di due mesi, a far diventare un nostro cliente uno dei maggiori powerseller italiani nel mercato dei “box doccia multifunzione”…
Partendo da zero, suggerendogli noi il prodotto da acquistare e vendere, semplicemente sfruttando il fatto che lui già commercializzava prodotti “attinenti al tema”.
Tutto finito dunque?
Direi di no! Altrimenti non avrei scritto questo post.
Ebay infatti può essere ancora oggi sfruttato in modo molto proficuo come canale parallelo a quello di normale e-commerce aziendale.
In questo caso, più per ottenere visibilità che per realizzare grossi volumi o margini elevati, ottenibili invece attraverso un sito web di e-commerce ben strutturato, meglio ancora se supportato da un efficente servizio di call-center per il pre e post vendita.
Ovvio che comunque restano valide le considerazioni di base fatte nel già citato post.
Riassumendo: ecco i punti essenziali della tua lista della spesa per riuscire a sfruttare un sistema di vendita fatto da Ebay + sito di e-coomerce:
Iserzioni Ebay adatte soprattutto a “portar fuori da Ebay” i potenziali clienti
+
Sito di e-commerce con buona conversion (on line + telefono) e meccanismi di lead nurturing
+
Campagna AdWords a supporto del sito
Questo come base, poi ovviamente sono i dettagli che fanno la differenza.
P.s.: causa Pasqua e superlavoro non ho ancora ultimato i casi aziendali da presentare nel blog come richiesto qui. Ogni promessa è un debito, mi serve solo tempo. Nel frattempo non ci annoiamo mica!
E’ di questi giorni la divulgazione di un’indagine condotta da Research International dalla quale emerge che la presenza di piccole e medie imprese in Ebay Italia sta crescendo a tassi record (+223% rispetto al 2006).
Citando il sito della Reuters:
Circa 4.500 imprese individuali e 2.000 pmi con dipendenti traggono dalle vendite su eBay la loro prima o seconda fonte di ricavi. Il 17% dei proprietari delle pmi (circa 1.000 persone) ha addirittura lasciato la propria occupazione per potersi dedicare a tempo pieno alla nuova attività imprenditoriale su eBay.
…
L’indagine evidenzia anche una serie di vantaggi che l’attività di vendita su eBay porta ai venditori: aumento dei volumi di vendita (per il 47%), raggiungimento di acquirenti internazionali (per il 43%), miglioramento della redditività (per il 27%).
Dalla nostra esperienza diretta devo dire che abbiamo testato quanto Ebay possa rivelarsi un motore eccezionale per le vendite on-line delle PMI Italiane.
Come scrive Nicola in questi post, tuttavia, non tutto è oro quel che luccica.
Se da un lato, infatti, su Ebay vi è la possibilità di fare volumi di vendita di tutto rispetto per l’e-commerce, soprattutto per l’Italia, è altrettanto vero che, prima di illudersi di raggiungere grandi obiettivi, una PMI dovrebbe valutare bene una serie di fattori, tra cui ad esempio:
1. Il prezzo di vendita dei propri prodotti:
alcune aziende che ci hanno chiesto uno studio di mercato Ebay per i loro prodotti non volevano credere che c’erano altre aziende che riuscivano a vendere a prezzi così bassi.
Testuali parole: “Guardate che c’è un errore: è più basso di quanto lo pago io dal produttore…” oppure, giuro: “Sarà merce rubata!”.
2. L’operatività:
nota dolente per molte aziende che pur volendo approfittare del canale Ebay, sottovalutano completamente l’operatività richiesta per seguire con profitto il pre ed il post vendita.
Illuse da una falsa idea di “vendite automatiche” spesso non riescono a strutturarsi a dovere, perdendo di fatto l’opportunità.
3. Cosa vendere:
in Ebay non si può vendere ogni tipo di prodotto.
Spesso ci sentiamo proporre dalle aziende la vendita di merci assolutamente non adatte ad Ebay, per le ragioni più varie.
In questi casi il consiglio per le aziende (e spesso è quello che chiedono a noi di fare), è di verificare preventivamente se il prodotto ha mercato su Ebay.
C’è un vantaggio che spesso molti sottovalutano: i dati di vendita dei concorrenti ci sono tutti e possono essere valutati facilemente… basta saperli cercare!
In sostanza, lungi da me dissuadere le aziende dal progettare un business su Ebay.
Le invito solo ad usare un pò di buonsenso, molta pianificazione e strategia… e magari una Web Agency esperta nel settore.