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Il cliente copywriter

Questo è un post che scrivo dopo aver appena concluso una conversazione con Nicola.

Oggetto: il cliente copywriter.

Dicesi cliente copywriter quello che ti commissiona la campagna, ti fa scrivere la landing page, e poi, improvvisamente… scopre che la sua vera vocazione è scrivere per il web!

Allora stampa la pagina, e comincia la sua personale interpretazione della maestrina dalla penna rossa di Cuore di De Amicis…

Poi stampa la pagina e la invia via fax.

Nicola a questo punto ha già trovato la prima contromisura: “ho il fax senza inchiostro…”.

Si, dal Novembre 2006!

Allora la pagina arriva al mio fax.

Anni di esperienza, centinaia di campagne alle spalle?

“No, guarda, non è che volessi correggere il vostro testo, è che forse mi sono spiegato male io…”.

Nella nostra carriera abbiamo attraversato varie fasi, adesso siamo alla fase 3. Queste fasi sono:

1. Siamo appena partiti, un pò di umiltà fa bene… accetto di fare le correzioni.

2. Caro cliente, non ho tempo da perdere, questa è la pagina, prendere o lasciare.

3. Provare per credere: si perde un pò di tempo per fare la pagina con le modifiche del cliente, poi la si mette a confronto con la nostra e si valutano i ritorni.

Risultato: nel giro di 3 giorni il cliente capisce che è come se fosse andato dal dentista pretendendo di curarsi una carie con le proprie mani…

Il fatto è che nella nostra professione non esiste un albo, non esiste un esame di stato. Ciò non di meno, tuttavia, esistono delle regole.

Probabile che la colpa sia anche un pò mia, perchè quando presento la metodologia al cliente, faccio prevalare l’aspetto dei risultati rispetto a quello del modo per ottenerli.

Però, a mio parere, la cosa ha una certa logica: se un imprenditore si affida a noi, sono i risultati che contano…

Diverso e apprezzabile, può essere la volontà dell’imprenditore, di acquisire quanto più possibile del know how che sta dietro alle nostre campagne di web marketing.

In questo senso non ne siamo gelosi, anzi, pensiamo che molte delle tecniche che utilizziamo dovrebbero essere trasferite all’interno delle aziende che si affidano a noi, affinchè diventino degli asset.

Ecco la fase 4.

Il bello è che la fase 4. ha già un nome… e tra pochi giorni sarà a disposizione di tutti.

Si chiama Vendite Web

Allestimenti fieristici ed insegne per punti vendita; un caso di successo

E’ ora di presentare un caso di successo veramente eclatante.

In realtà in questi mesi sono sempre stato poco propenso a trattarlo, visto il mio legame di parentela con il protagonista…

Andrea Ravagnan è mio fratello, nonchè responsabile della divisione stand ed allestimenti fieristici per Baroni srl di Vicenza.

Il fatto che mi ha fatto rompere gli indugi presentando il caso, è che i risultati sono ormai talmente consistenti, da essere diventati in un certo senso “paradigmatici” della nostra metodologia di lead generation.

Tutto è partito circa un anno e mezzo fa, da questa landing page, e da una campagna AdWords collegata.

L’argomento era l’allestimento di stand fieristici.

Sapevamo a priori che il settore si prestava bene alla nostra metodologia, sia come volume di ricerche giornaliere sia come tipo di servizio venduto (transazione ad alto importo unitario, cliente ad acquisto ripetuto, ecc.).

Da subito ci siamo accorti che i contatti arrivavano in quantità superiore alle aspettative.

Da una successiva analisi abbiamo anche potuto verificare che la qualità di questi contatti era molto elevata, con aziende perfettamente in target.

Altre due erano poi le caratteristiche delle richieste che emergevano chiare:

- molte aziende preferivano telefonare e non compilare il form;
- molte richieste avevano carattere di relativa urgenza, come se la ricerca di un fornitore in internet fosse stata fatta dopo non aver ottenuto soddisfazione nei canali tradizionali;

Da qui in avanti è entrata in gioco la capacità commerciale di Andrea e di Baroni srl…

I risultati, come dicevo, eclatanti (decine di clienti e parecchie centinaia di migliaia di euro di ordnini…), sono stati determinati da alcuni elementi, in particolare:

- la capacità di proporsi alle aziende in modo diverso rispetto ai concorrenti, con un atteggiamento maggiormente attento alla fase di consulenza ed analisi del progetto, e non semplicemente volto agli aspetti realizzativi (come ad esempio dicevo qui).

- un’assoluta tempestività nel ricontatto, che spesso stupiva i clienti stessi, e li predisponeva ad un proficuo scambio di informazioni.

- la capacità di chiusura commerciale, anche a distanza, anche per progetti di una certa entità.

- non da ultima la capacità di realizzare e gestire una grande quantità di progetti rispettando tempi di consegna e caratteristiche del prodotto concordato con il cliente.

Tutto da manuale, insomma, e i risultati lo testimoniano.

L’evoluzione del progetto riguarda, da qualche tempo, lo start-up di una nuova campagna di lead generation e, novità davvero dell’ultima ora, un blog di lead nurturing.

La campagna di lead generation riguarda il settore delle insegne per punti vendita, altro settore molto interessante.
La landing page è questa.

Il blog che affronterà, invece, non solo i temi delle campagne di lead generation, ma anche delle altre aree di attività di Baroni srl, si chiama Esponendo.com ed il suo pay off recita “Allestire, Esporre, Comunicare”.

Landing page e Copywriting Persuasivo: saper scrivere per il web.

In questo blog mi sono spesso soffermato sugli aspetti legati alla qualità di una campagna di web marketing che riesce ad attrarre visitatori qualificati.

Oggi volevo invece parlare dell’altra faccia della stessa medaglia, ossia di landing page e di copywriting persuasivo.

Questo perchè, ovviamente, gran parte del successo di una campagna di web marketing, affidata ad esempio a Google Adwords, dipende non tanto dalla capacità degli annunci di generare il click, ma piuttosto dal fatto che l’utente compia poi l’azione che ci siamo prefissi di fargli compiere.

Chi legge da un pò di tempo questo blog, saprà sicuramente che la persona che, qui in Lemonfour, segue questa importantissima fase del processo per i nostri clienti è Nicola.

In questo post del suo blog, ad esempio, viene proprio spiegato come la qualità della landing page influisca sulla qualità del contatto.

Se invece, per quanto riguarda il copywriting, vi interessa conoscere la tecnica dei fascination, questo è un altro bel post da leggere.

Da ultimo, proprio perchè è uno di quegli argomenti che più si prestano a “diatribe”, e verso i quali sento una grande sensibilità anche da parte dei nostri clienti, ecco un post sulla differenza nell’uso di landing page lunghe o corte.

Buona lettura e a presto!

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