Articoli categorizzati come 'Notizie L4' ↓

Risultati sulle Google Maps: qualcosa è cambiato?

Il succo della questione è questo: perchè Google ha deciso, nelle ricerche a chiave geografica di dare così tanto spazio ai risultati sulle Maps?

Leggendo on-line sui siti che parlano di SEO, prevale la tesi “complottistica”:

“E’ un modo per dare ancora più forza ad AdWords!”

oppure, soprattutto nel turismo:

“E’ un modo per dare più forza alle singole strutture e spazzare via i portali di intermediazione!”

In effetti, se prevale la tesi, che condivido, che un colosso come Google non faccia mai nulla per caso, è molto strano che si sia voluta introdurre una modifica funzionale così importante senza che questa abbia una ricaduta economica importante.

Al tempo stesso è tutto da valutare l’effetto che ciò può avere in mercati meno maturi del turismo.

Faccio un esempio a caso? Il mercato delle Web Agency a Padova

Guardate l’immagine qui sotto:

11.jpg

Da qualche giorno siamo primi tra i risultati della Google Maps.
I nostri amici di NetBanana sono invece primi tra i risultati naturali.

Quale miglior osservatorio, per poter analizzare i dati in modo incrociato…

Per adesso posso dirvi che ho notato un aumento dei curriculum in arrivo.

E forse anche qualche richiesta di preventivo in più…

A presto con le novità!

Google Doodles, sapete cosa sono?

Cosa sono i Google Doodles?
Sono piccole variazioni temporanee del logo, che Google stesso mette in home page in corrispondenza di eventi particolari, celebrazioni, anniversari e simili.

Dal punto di vista della comunicazione sono, secondo me, un modo autoironico ed intelligente per giocare con la propria corporate identity.

Oltre che un ulteriore modo per far parlare di se (loro però non ne hanno bisogno…).

Qualche esempio nel filmato qui sotto.

Nicola ed io al “Chi SEO Friday”

Vi segnalo che Nicola ed io saremo presenti venerdì 7 marzo al Chi SEO Friday, presso l’Osteria Muscoli in centro a Treviso.

Si tratta di un “brain storming sui temi dell’adv online” organizzato da Marco Ziero ed Alessandro Binello.

Per maggiori informazioni dai un’occhiata qui.

Esperimento blog riuscito: in un’ora…

A testimonianza dei risultati dell’esperimento del post precedente pubblico lo screen shot della pagina dei risultati di Google.

11.jpg

Ciò a tesimonianza del fatto che i contenuti provenienti da blog opportunamente settati (scusate… ma ci concederete qualche segreto professionale!) hanno una facilità di posizionamento fino ad ora impensabile.

La riflessione principale, per le aziende, deve quindi partire proprio da questo aspetto:

Il blog è uno strumento che permette una comunicazione diretta e senza troppi intermediari con i propri interlocutori, il cui ulteriore valore aggiunto sta nell’immediata visibilità ai motori di ricerca dei contenuti pubblicati.

Il valore di un blog aziendale

Questo post è un’esperimento.
Domani, infatti, sarò ospite da un’azienda con la quale parleremo di lead generation, lead nurturing e blog aziendali.

Secondo quello che vorrei proporre loro, una parte importante della futura strategia on-line potrebbe basarsi sul blog.

Perchè proprio sul blog?

#- Perchè operano in un settore in cui la differenziazione dalla concorrenza non passa solo attraverso la comunicazione dei contenuti tecnologici del prodotto, ma anche dal linguaggio con cui vengono espressi, nell’intento di creare un rapporto più diretto con i clienti;

#- Perchè del prodotto in questione si fa un gran parlare, a livello normativo e a livello di cronaca, abbinato a temi forti come il risparmio energetico, le fonti di energia rinnovabili ecc. (quindi la voce dell’azienda può contribuire a formare ed informare i potenziali clienti);

#- Perchè una campagna di lead generation fatta su un tema così attuale come quello del loro settore di attività, genererebbe una mole di contatti tale, da rendere necessario un sistema di lead nurturing che preveda anche un blog.

#- Perchè il blog concepito e gestito in modo intergrato rispetto alla comunicazione aziendale diventa un vero e proprio asset, che acquisisce valore nel tempo, in cui i contenuti vanno ad incrementare via via le “tracce” della presenza on-line dell’azienda.

Ok, ma perchè, come detto, questo post è un’esperimento?

#- Perchè stiamo assistendo ad un radicale cambiamento nell’indicizzazione dei contenuti da parte di Google, con una netta tendenza a privilegiare i contenuti presenti nei blog, sia in termini di posizionamento che in termini di tempistiche di indicizzazione.

Ecco perchè, se domani mattina, digitando in Google “valore di un blog aziendale” questo post comparirà ai primi posti, potrò spendere una parola in più nel suggerire all’azienda di puntare su questo strumento.

Prometto di tenervi aggiornati…

Il Search Engine Marketing è “pull”

Proseguendo nel ragionamento del precedente post, volevo sottolineare un aspetto fondamentale ancora poco chiaro a molti clienti.

Le campagne di web marketing che sfuttano le ricerche fatte dagli utenti nei motori di ricerca, per loro stessa natura, non possono essere “push”.

Non possono cioè essere utilizzate per imporre all’attenzione del grande pubblico prodotti e servizi nuovi o poco conosciuti.

Ecco perchè mi capita spesso di deludere il responsabile d’azienda di turno che, magari dopo aver sentito la presentazione dei nostri casi di successo, mi propone il classico “frigorifero da vendere agli esquimesi” di cui parla anche Nicola in questo post.

Fatto sta che il Search Engine Marketing ha come fondamento quello di far trovare alla gente ciò che sta cercando in quel momento.

Da li in poi inizia un’altra sfida, fatta di qualità della proposta e di tutto il processo commerciale che guida l’utente al contatto o all’acquisto, come scrivevo in questo post.

Comunque, come dice Gord Hotchkiss

“Il Search Engine Marketing funziona perché sono gli utenti che guidano il processo, non i pubblicitari.”

Ecco perchè piace tanto alla gente: perchè è meno invasivo!
Ecco perchè piace poco ai pubblicitari tradizionali: perchè perdono un pò di controllo e della loro mistica da guru!

Internet ed i mercati: rischi ed opportunità di nuovi business models

L’impatto che internet ha sui mercati è valutabile a vari livelli e sotto molti punti di vista.

In questo quadro, è ovvio aspettarsi che ci siano mercati e business model che scontino un effetto negativo del continuo ed impetuoso sviluppo del web.

Molto spesso, entrando in un’azienda, mi capita di percepire quasi a pelle se mi trovo di fronte ad una realtà disposta a mettersi in gioco in questo senso, o ad una che si sta invece lasciando travolgere dagli eventi, senza neanche capire il cambiamento di quadro.

Vi tralascio i classici discorsi sull’imprenditoria veneta… anche perchè mai come in questo caso sono soggetti a possibili drastiche smentite.

Sull’argomento volevo invece segnalarvi due contributi dal blog di Nicola che potete leggere qui, e qui.

Acquisire contatti con internet: e poi?

Quando presento ai clienti i nostri servizi di lead generation e di lead nurturing capisco che non sempre è chiara la loro correlazione in termini di processi aziendali.

Molti miei interlocutori, in sostanza, non capiscono che si tratta di due servizi complementari che, se integrati in un processo commerciale che parte dal web, possono essere il vero motore dell’azienda.

Quello che sicuramente mi sento di affermare è che:

La strategia di generazione e di consolidamento dei contatti commerciali ottenuti tramite il web deve essere studiata come un processo unitario.

Quello che tipicamente succede è che le aziende, invece, decidano di partire con progetti di acquisizione contatti via web… senza sapere bene che farsene una volta arrivati!

Continua →

L’utilità dei Blog aziendali: altri spunti di riflessione

Mi fa piacere segnalarvi questo post di Nicola sui blog aziendali rivolti alle PMI, sia perchè rispecchia la nostra comune opinione sull’argomento, sia perchè mi da modo di presentarvi il suo blog.

Vi invito a seguirlo in quanto approfondisce alcuni argomenti che io di solito tratto in forma più adatta ai non addetti ai lavori.

E’ per questo che, come spesso mi capita di dire ai clienti… “se non capite qualcosa, chiedetelo poi a me!” :-)

Il franchising: il settore ideale per la lead generation tramite AdWords

Uno dei settori in cui le metodologie di Lemonfour per la lead generation tramite AdWords danno i maggiori risultati è sicuramente il franchising.

Giusto per dare la dimensione del “fenomeno” franchising nel web basti pensare che:

“Quasi 10.000 italiani ogni giorno utilizzano Google per cercare informazioni su opportunità di attività in franchising”.

A conferma dei numeri del settore ci sono i dati dello studio di Assofranchising che descrive ciò che è stato il 2006 (il report lo trovate qui).

Senza entrare nel dettaglio, i numeri parlano di un vero boom di domanda e offerta.

Ciò che qui mi interessa analizzare è la grande opportunità che grazie alle nostre metodologie, noi di Lemonfour riusciamo a dare alle aziende franchisor.

Il nostro sistema di Adwords + landing pages di lead generation sembra infatti fatto apposta per generare contatti qualificati con potenziali affiliati.

Quali sono i fattori che rendono questo sistema particolarmente competitivo rispetto alle altre forme di promozione del franchising on-line, come ad esempio i portali di settore?

(N.B.: riduco il confronto all’ on line, perchè gli altri media sono tagliati fuori in partenza per gli esorbitanti costi che richiede un’efficace campagna di comunicazione a livello nazionale…)
Continua →