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	<title>L4 news &#187; Siti Web</title>
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	<description>Il blog di Lemonfour</description>
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		<title>1 KG di web marketing, tagliato sottile</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ma un sito fatto bene è web marketing?&#8221; Ti sembra una domanda stupida? In realtà è una delle più interessanti che ho sentito ultimamente&#8230; Me l&#8217;ha posta una persona che, per la sua azienda, ha compilato il questionario ed il modulo di contatto di questa pagina. L&#8217;ho contattato personalmente dopo pochi minuti, proprio perchè, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Ma un sito fatto bene è web marketing?&#8221;</strong></p>
<p>Ti sembra una domanda stupida? In realtà è una delle più interessanti che ho sentito ultimamente&#8230;</p>
<p>Me l&#8217;ha posta una persona che, per la sua azienda, ha compilato il questionario ed il modulo di contatto di <a href="http://www.venditeweb.com/info/web.html"target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<p>L&#8217;ho contattato personalmente dopo pochi minuti, proprio perchè, secondo me, era una domanda geniale nella sua semplicità.</p>
<p>In effetti Massimo (ecco il suo nome!) mi ha spiegato che ormai era stufo di sentirsi proporre i servizi internet</p>
<p><strong>&#8220;&#8230; un tanto al kilo, in tanti piccoli pacchetti per farli costare di più!&#8221;</strong></p>
<p>Quello che poi mi ha raccontato per spiegarmi questa sua affermazione è in effetti un caso molto comune, ossia quello di una medio-piccola azienda (in questo caso di servizi), di un settore abbastanza di nicchia, che è interessata ad acquisire clienti a livello nazionale, partendo però dall&#8217;ambito regionale.</p>
<p>La classica azienda che, avendo qualche soldo da spendere, può essere facilmente preda di quei venditori abili nel rifilare, appunto, dei servizi inutili, come ad esempio campagne di web marketing (SEM o SEO) spinte, fatte così tanto per venderle&#8230;</p>
<p>La classica azienda alla quale io consiglio invece di realizzare un buon sito internet, con un buon sistema per la gestione dei contenuti (CMS), sviluppato con delle logiche ed una comunicazione diretta, rivolta appunto alla lead generation, e con un piccolo &#8220;piano redazionale&#8221; per i contenuti.</p>
<p>Questo, al di la di tutti i discorsi, è molto spesso tutto ciò che serve per posizionarsi senza troppi patemi sulle principali chiavi di ricerca davvero interessanti per l&#8217;azienda, soprattutto quelle contenenti keywords territoriali, le più utili per generare leads di qualità, perchè più facili da gestire commercialmente.</p>
<p>Punto.</p>
<p>Capirai quindi che la risposta che ho dato a Massimo alla fine della telefonata non poteva che essere:</p>
<p><strong>&#8220;Si Massimo, per te un sito fatto bene è web marketing!&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aria fritta o acqua calda?</title>
		<link>http://www.l4news.com/notizie-l4/aria-fritta-o-acqua-calda/</link>
		<comments>http://www.l4news.com/notizie-l4/aria-fritta-o-acqua-calda/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie L4]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa qui sopra è la nuova home page del nostro sito istituzionale. Il sito è online da circa una settimana e devo dire che nel frattempo ha suscitato alcune reazioni che mi hanno fatto sorridere. Del resto era logico che un sito con questo messaggio forte qualche commento lo ricevesse. Devo dire che quasi tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.l4news.com/wp-content/uploads/2009/09/home_blog.JPG" alt="home_blog" title="home_blog" width="620" height="423" class="aligncenter size-full wp-image-316" /></p>
<p>Questa qui sopra è la nuova home page del nostro sito istituzionale.</p>
<p>Il sito è online da circa una settimana e devo dire che nel frattempo ha suscitato alcune reazioni che mi hanno fatto sorridere.</p>
<p>Del resto era logico che un sito con questo messaggio forte qualche commento lo ricevesse.</p>
<p>Devo dire che quasi tutti quelli che ci conoscono hanno apprezzato l&#8217;ironia e capito il messaggio da interpretare esattamente all&#8217;opposto.</p>
<p>Ad esempio Gabriella, che non conosco personalmente, ha scritto sulla <a href="http://www.facebook.com/search/?q=lemonfour&#038;init=quick#/pages/lemonfour/76874795771?ref=search&#038;sid=541984290.1074866214..1">nostra pagina Facebook</a>:</p>
<blockquote><p>A me piace, mi ha fatto sorridere solo lo slogan &#8220;Vendiamo acqua&#8230;..&#8221; Però vi seguo dal un bel po&#8217;&#8230;.vi conosco, so cosa fate, come operate&#8230;. quindi non so fino a che punto il mio parere ha validità! Bisognerebbe fare un indagine su chi non vi conosce&#8230;mah!? </p></blockquote>
<p>Beh, Gabriella, il tuo parere ha valore proprio perchè ci conosci da un pò.</p>
<p>Infatti, come del resto ho scritto già nella home del sito:</p>
<blockquote><p>
Se ti stai avvicinando a noi attraverso la home page di questo sito, è improbabile che tu possa diventare nostro cliente.</p></blockquote>
<p>Che mi pare più che giusto, vero?<br />
In questo blog abbiamo discusso infinite volte di come internet consenta di utilizzare strumenti diversi con finalità diverse.</p>
<p><strong>Ecco: sicuramente il nostro sito istituzionale non è fatto con la finalità immediata di acquisire clienti.<br />
</strong><br />
Il filo conduttore della comunicazione del sito, che parte dalla home ma che si esplicita poi anche nelle pagine interne, suggerisce infatti un percorso diverso, ossia quello di avvicinarsi a noi attraverso la lettura di questo blog.</p>
<p>Un approccio più relazionale e meno diretto: proprio come suggerisco di fare a molti clienti.</p>
<p>Certo che non tutti possono aver chiara questa strategia di comunicazione a prima vista.<br />
In quel caso, le frasi provocatorie procurano comunque l&#8217;effetto di non far passare inosservato il sito.</p>
<p>Ad esempio è successo che in un forum dedicato al posizionamento, si sia parlato del sito con uno scambio di battute del genere:</p>
<blockquote><p>Ci sono anche agenzie che ammettono subito che vendono aria fritta: Web Agency Padova | Lemonfour srl<br />
Mi ha molto stupito questo tipo di approccio&#8230;davvero originale!!  </p>
<p>O.O ma hanno clienti questi??? XD</p>
<p>Se hanno clienti non lo so&#8230;ma hanno un approccio totalmente diverso dalla quasi totalità delle web agency&#8230;sarebbe curioso saperne di più&#8230;! Qualcuno ha notizie più dettagliate o ha avuto modo di conoscere gli amministratori?</p></blockquote>
<p>Comunque sia, l&#8217;intento era anche quello di sdrammatizzare un pò quello che siamo e quello che facciamo.</p>
<p><strong>Sono stufo di leggere nei siti di alcuni concorrenti, delle frasi di presentazione da cui sembra quasi che il destino dell&#8217;universo sia nelle mani di chi fa il nostro mestiere&#8230;</strong></p>
<p>Allora ho preferito dedicare una pagina al nostro nome ed alle sue storpiature, e rendere protagonista della pagina contatti il cane dei nostri vicini, che immancabilmente accoglie con i sui &#8220;bau bau&#8221; qualsiasi essere vivente si avvicini al nostro campanello!</p>
<p>Vabbè, come anticipazioni mi sembrano abbastanza: adesso guarda pure il sito <a href="http://www.lemonfour.it"target="_blank">a questo link</a>, e poi magari torna qui a lasciare un commento.</p>
<p>A presto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il richiamo all&#8217;azione</title>
		<link>http://www.l4news.com/siti-web/il-richiamo-allazione/</link>
		<comments>http://www.l4news.com/siti-web/il-richiamo-allazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 11:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[La stragrande maggioranza delle pagine internet realizzate da aziende hanno obiettivi di marketing diretto. Ossia a queste pagine viene affidato il compito di comunicare a colui che le visita, un messaggio specifico (come ad esempio un&#8217;offerta commerciale), al fine di generare un ritorno (un ordine o una richiesta di contatto). Non che altri obiettivi quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La stragrande maggioranza delle pagine internet realizzate da aziende hanno obiettivi di marketing diretto.</strong></p>
<p>Ossia a queste pagine viene affidato il compito di comunicare a colui che le visita, un messaggio specifico (come ad esempio un&#8217;offerta commerciale), al fine di generare un ritorno (un ordine o una richiesta di contatto).</p>
<p>Non che altri obiettivi quali il branding e, più in generale, il posizionamento dell&#8217;azienda, siano meno importanti. </p>
<p>Tuttavia è indubbio che il web si presti ad assolvere in primis la funzione sopra descritta.</p>
<p>Anche perchè le altre due funzioni citate, spesso possono essere conseguite ugualmente attraverso pagine web che abbiano in se gli elementi essenziali ai fini del direct marketing.</p>
<p>Ossia quelle accortezze che servono per conseguire gli obiettivi di conversione del sito.</p>
<p><strong>L&#8217;importante è aver ben presente quali sono questi obiettivi!</strong></p>
<p>Mi capita spesso di vedere delle pagine il cui problema principale è proprio la &#8220;scollatura&#8221; tra elementi grafici e obiettivi di conversione.</p>
<p>In particolare l&#8217;errore che mi capita di riscontrare è una mancanza di chiarezza circa il &#8220;call to action&#8221;, cioè il richiamo all&#8217;azione.</p>
<p>Nel corso del tempo mi è capitato varie volte di analizzare questa questione; ad esempio, puoi trovare una selezione di miei precedenti post a <a href="http://www.l4news.com/?s=call+to+action"target="_blank">questo link</a>.</p>
<p>Ovviamente, una cosa da mettere in evidenza è il fatto che non tutte le pagine possono essere sempre sviluppate secondo ferree regole di ottimizzazione della conversion.</p>
<p>E&#8217; chiaro che, ad esempio, una <a href="http://www.l4news.com/landing-page/landing-page-e-copywriting-persuasivo-saper-scrivere-per-il-web/"target="_blank">landing page scritta con delle tecniche di copywriting persuasivo</a> si presti particolarmente a questa logica, mentre altre pagine di un sito o di un blog debbano necessariamente porre l&#8217;accento su altri elementi.</p>
<p>Tuttavia è essenziale che, analizzando in via preliminare il progetto web nel suo complesso, si sappia in anticipo definire il ruolo di ogni singola pagina, identificandone in questo modo gli elementi che devono via via avere il peso maggiore.</p>
<p>Per concludere ti faccio una domanda che serve da esempio, che poi avrà risposta nei commenti a questo articolo.</p>
<p><strong>Secondo te, nella pagina che stai leggendo, qual&#8217;è uno dei principali elementi di richiamo all&#8217;azione?</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quanto è chiara la tua offerta? Ecco una cosa da non fare&#8230;</title>
		<link>http://www.l4news.com/siti-web/quanto-e-chiara-la-tua-offerta-ecco-una-cosa-da-non-fare/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 19:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Si potrebbe paragonare ad un maratoneta che crolla ad un metro dal traguardo. E&#8217; quello che succede ad alcune aziende che dopo molto lavoro, investimenti e strategie, riescono, ad esempio attraverso una campagna di web marketing, a portare la loro offerta sotto gli occhi di un potenziale cliente, ed in quel momento&#8230; &#8230; sbagliano offerta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si potrebbe paragonare ad un maratoneta che crolla ad un metro dal traguardo.</p>
<p>E&#8217; quello che succede ad alcune aziende che dopo molto lavoro, investimenti e strategie, riescono, ad esempio attraverso una campagna di web marketing, a portare la loro offerta sotto gli occhi di un potenziale cliente, ed in quel momento&#8230;<br />
<strong><br />
&#8230; sbagliano offerta, o ne fanno una incomprensibile!</strong></p>
<p>Un esempio è una pagina come questa:</p>
<p><img src='http://www.l4news.com/wp-content/uploads/2008/09/11.jpg' alt='11.jpg' /></p>
<p>Cosa hai pensato appena hai letto il titolo? </p>
<p>Io ho pensato: &#8220;Scusate, ma se vi chiedo un agente, perchè me ne dovete dare tre?&#8221;</p>
<p>Ok, uno lo utilizzo, ma gli altri due? Li metto nel freezer e li tengo buoni per il futuro?</p>
<p>Ah ok, forse, essendo &#8220;scremati&#8221;, durano di più!</p>
<p>In questo caso magari datemeli giovani, così anche se dovessi usarli tra 10 anni vanno comunque bene!</p>
<p>Scherzi a parte.</p>
<p>Alle volte mi capita di leggere alcune offerte commerciali senza capo ne coda.</p>
<p>E secondo me la tendenza è ancora più marcata quando l&#8217;offerta è veicolata da una campagna di web marketing.</p>
<p>Uno dei motivi, da ciò che vedo in giro, è quello che esponevo <a href="http://www.l4news.com/web-marketing/consulenze-di-web-marketing-tecnica-o-economia/"target="_blank">in questo post</a>.</p>
<p>Ebbene si, sembra che il web marketing sia ancora considerato il fratello scemo del marketing.</p>
<p>Tra le varie cose che si potrebbero dire, secondo me, bisogna sottolineare che il &#8220;peccato originale&#8221; che sta alla base della comunicazione in alcune campagne di web marketing, deriva direttamente da alcuni siti istituzionali.</p>
<p>Alcuni esempi?</p>
<p>Ancora oggi ci sono siti nei quali, dopo una intro in flash di 10 secondi appare la pagina &#8220;Under Construction&#8221;!</p>
<p>Ancora oggi ci sono dei siti dai quali, tra un bombardamento continuo di contenuti di ogni tipo, non si riesce a capire di cosa si occupa l&#8217;azienda!</p>
<p>Ancora oggi ci sono dei siti in cui per trovare come mettersi in contatto con l&#8217;azienda bisogna poi fare una ricerca in Pagine Gialle!</p>
<p>Potrei continuare ma mi fermo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Siti internet e conversion: ecco un ottimo esempio</title>
		<link>http://www.l4news.com/siti-web/siti-internet-e-conversion-ecco-un-ottimo-esempio/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 May 2008 06:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Date un&#8217;occhiata a questo sito: All&#8217;apparenza è un sito come molti altri ma&#8230; Questo sito ha il 27,5% di conversion! Un&#8217;enormità trattandosi di un sito di e-commerce. La conversion, come già accennato in questo post, è la capacità del sito, di portare i visitatori all&#8217;obiettivo che chi l&#8217;ha sviluppato si è prefissato: in questo caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Date un&#8217;occhiata a questo sito:</p>
<p><img class="center frame" src='http://www.l4news.com/wp-content/uploads/2008/05/flower.jpg' alt='flower.jpg' /></a></p>
<p>All&#8217;apparenza è un sito come molti altri ma&#8230;<br />
<strong><br />
Questo sito ha il 27,5% di conversion!</strong></p>
<p>Un&#8217;enormità trattandosi di un sito di e-commerce.</p>
<p>La conversion, come già accennato <a href="http://www.l4news.com/siti-web/portali-turistici-e-regole-di-conversion/"target="_blank">in questo post</a>, è la capacità del sito, di portare i visitatori all&#8217;obiettivo che chi l&#8217;ha sviluppato si è prefissato: in questo caso la vendita di fiori e affini.</p>
<p>Avere il 27,5% di conversion significa che più di una persona su quattro che visita il sito acquista&#8230; un&#8217;enormità, appunto!</p>
<p>Allora ho dato un occhiata al sito (potete farlo anche voi <a href="http://www.proflowers.com/"target="_blank">cliccando qui</a>).</p>
<p>Cosa rende questo sito così speciale?</p>
<p>La risposta che mi sono dato è: <strong>NIENTE!</strong>&#8230;</p>
<p>Cosa voglio dire? </p>
<p>Che questo sito non ha, come si suol dire, &#8220;inventato la ruota&#8221;, ma ha applicato in modo molto meticoloso le regole basilari per un ottima conversion!</p>
<p>Non potendone analizzare nello specifico l&#8217;offerta commerciale (non mi intendo di fiori!), credo di poter dire che alla base del successo di questo sito ci siano &#8220;semplicemente&#8221; questi fattori:</p>
<ul>
1. una grafica pulita e senza troppi orpelli, sfondi chiari, testi scuri;
</ul>
<ul>
2. una grande attenzione per tutto il materiale fotografico, sia qualitativa che quantitativa (notate ad esempio che per ogni variante di vaso, c&#8217;è la foto corrispondente&#8230;);
</ul>
<ul>
3. elementi di credibilità posizionati ad arte (notate in alto nella home il link a &#8220;hai sentito di noi in radio o tv?&#8221;);
</ul>
<ul>
4. pochi dati richiesti per completare l&#8217;acquisto;
</ul>
<ul>
5. un processo di acquisto lineare, semplice e univoco (avete notato che nelle pagine dopo la selezione del prodotto, e fino al check-out scompaiono anche i link alle pagine, e resta solo quello che porta allo step successivo?);
</ul>
<ul>
6. elementi di &#8220;call to action&#8221; (tipo i pulsanti per proseguire con l&#8217;ordine) molto evidenti e tutti dello stesso colore che si stacca da tutto il resto;</ul>
<ul>
7. comunicazioni sulla sicurezza dell&#8217;ordine sparsi praticamente ovunque</ul>
<p>Se vi sembrano concetti banali, tenete presente che la maggior parte dei progetti di e-commerce, sono molto carenti proprio in termini di conversion.</p>
<p>A noi, ad esempio, succede di gestire campagne <a href="http://www.l4news.com/lead-generation/la-gestione-di-una-campagna-di-leads-generation-tramite-adwords-e-landing-pages/"target="_blank">AdWords</a> per portali di e-commerce che risultano avere problemi di conversion.</p>
<p>Se, da un lato, le performance commerciali migliorano grazie al nostro intervento, alle volte occorre far prendere atto al cliente che l&#8217;unico modo per ottenere un sostanziale aumento delle vendite è quello di rivedere il sito in ottica di aumento della conversion.</p>
<p><strong>In pratica fargli vendere di più a parità di visitatori.</strong></p>
<p>Se volete vedere la top ten dei siti di retailer con la migliore conversion <a href="http://www.grokdotcom.com/2008/05/22/top-10-online-retailers-by-conversion-rate-april-2008/"target="_blank">questo è il link</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Portali turistici e regole di conversion</title>
		<link>http://www.l4news.com/siti-web/portali-turistici-e-regole-di-conversion/</link>
		<comments>http://www.l4news.com/siti-web/portali-turistici-e-regole-di-conversion/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 20:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Curando da molti anni il web marketing di importanti portali turistici, ci siamo resi conto che spesso delle semplici regole di conversion vengono disattese anche da importanti competitors. Questo è tanto più strano se si pensa che il turismo online è sicuramente il settore più maturo dell&#8217;e-commerce. Visto che negli ultimi giorni siamo particolarmente impegnati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Curando da molti anni il web marketing di importanti <a href="http://www.hostelsclub.com"target="_blank">portali turistici</a>, ci siamo resi conto che spesso delle semplici regole di conversion vengono disattese anche da importanti competitors.</p>
<p>Questo è tanto più strano se si pensa che il turismo online è sicuramente il settore più maturo dell&#8217;e-commerce.</p>
<p>Visto che negli ultimi giorni siamo particolarmente impegnati nello sviluppo di nuovi progetti in questo settore, volevo segnalare quali sono gli errori che più spesso ci capita di vedere:</p>
<p><strong>grafica:</strong><br />
grafiche troppo complesse non aiutano la fruizione del sito, così come la perdita, nel corso della navigazione, di alcuni elementi essenziali che devono mantenersi fissi da pagina a pagina.<br />
Meglio evitare colori scuri di background, con testi grandi e scritti con caratteri scuri.<br />
Cosa importante: identificate un colore diverso dagli altri per gli elementi di &#8220;call to action&#8221;!<br />
<strong><br />
funzionalità di ricerca:</strong><br />
tools di ricerca (di destinazione, tipo di struttura, periodo dell&#8217;anno ecc.) in posizioni poco intuitive e soprattutto mutevoli da pagina a pagina disorientano l&#8217;utente.<br />
Spesso non si considera che solo una percentuale trascurabile degli utenti, navigano un portale turistico come se fosse un sito normale.<br />
Quasi tutti sono utenti che entrano con uno scopo ben preciso e con l&#8217;idea di almeno un parametro di scelta tra le molte opportunità presenti nel sito.<br />
<strong><br />
foto:</strong><br />
sembra banale ma è una delle cose che più mi stupisce: sembra che molti non capiscano la funzione essenziale che hanno le foto nel turismo&#8230;<br />
Avete poi provato a notare la differenza di apeal che hanno delle foto &#8220;di vendita&#8221; da semplici foto &#8220;descrittive&#8221;? Non parlo di fotoritocchi per coprire magagne&#8230; parlo proprio di concetto della foto.<br />
<strong><br />
presentazione offerte e statistiche interne:</strong><br />
anche in questo caso la cosa vi sembrerà strana, ma se navigate certi portali con attenzione, vi accorgerete che non hanno pensato di strutturare la presentazione delle varie offerte in modo integrato con le vendite.<br />
Ossia: perchè non prevedere che la disposizione delle offerte possa variare in modo dinamico in base allo storico delle vendite?<br />
In questo modo il comportamento d&#8217;acquisto pregresso potrebbe essere utilizzato per aumentare la conversion in modo naturale e dinamico.</p>
<p><strong>processo di acquisto:</strong><br />
qui servirebbe un apposito post (e mi sa che lo farò molto presto).<br />
Per adesso vi segnalo solo l&#8217;errore principale, che secondo me è l&#8217;eccessiva quantità di dati personali richiesta in fase di login. Abbiamo testato da Google Analytics come, diminuendo i dati allo strettissimo indispensabile, la conversion si alzi invariabilmente.<br />
Un piccolo trucco: alcuni dati possono essere chiesti successivamente all&#8217;acquisto vero e proprio (quando &#8220;il pollo non scappa più&#8221;!), magari via mail&#8230;</p>
<p><strong>feedback degli utenti:</strong><br />
da <a href="http://www.tripadvisor.com"target="-blank">TripAdvisor</a> in poi non si può prescindere dal prevedere nel proprio sito una specifica funzionalità di presentazione dei feedback dei precedenti clienti.<br />
Non esagero&#8230; ormai è un canone troppo comune tra gli utenti, non solo nel turismo: è il web 2.0, punto e basta.</p>
<p>Questi i punti essenziali lato struttura del sito.</p>
<p>Discorso ancora più ampio andrebbe fatto nel web marketing; sull&#8217;argomento vi segnalo ad esempio <a href="http://www.l4news.com/notizie-l4/il-web-marketing-turistico-la-vera-sfida-per-una-web-agency/"target="_blank">questo post</a>.</p>
<p>In attesa di altri aggiornamenti&#8230;</p>
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		<title>Trovare nuovi clienti: internet e le PMI</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 21:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vorrei che mi aiutaste a trovare nuovi clienti&#8230;&#8221; Malgrado il titolo così pomposo, questo post vuole essere solo una riflessione sul succo di tanti discorsi che alle volte noi che facciamo questo lavoro ci sentiamo fare dalle aziende con le quali veniamo in contatto. Eh già, perchè visti i tempi, la richiesta di poter venire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Vorrei che mi aiutaste a trovare nuovi clienti&#8230;&#8221;</strong></p>
<p>Malgrado il titolo così pomposo, questo post vuole essere solo una riflessione sul succo di tanti discorsi che alle volte noi che facciamo questo lavoro ci sentiamo fare dalle aziende con le quali veniamo in contatto.</p>
<p>Eh già, perchè visti i tempi, la richiesta di poter venire a contatto con clienti nuovi riguarda tutte le aziende, ma è soprattutto per le PMI che internet può essere fondamentale.</p>
<p>Perchè offre la possibilità di acquisire clienti a costi estremamente più bassi rispetto a quelli di altri media, abilitando, di fatto, la fruizione di un mezzo di comunicazione di massa anche a realtà aziendali medio piccole.</p>
<p>Non solo.<br />
Una campagna di <a href="http://www.l4news.com/category/lead-generation/">lead generation</a> attraverso il web è molto più flessibile di qualsiasi tipo di campagna di direct marketing, ed ha l&#8217;ulteriore vantaggio di consentire un controllo assoluto del ROI (a proposito, sull&#8217;argomento vi segnalo questo <a href="http://www.venicemarketingreport.com/web-marketing/lobbligo-del-roi/">post di Nicola</a>).</p>
<p>Fin qui tutto ok&#8230; sapete dove sta il problema alle volte?</p>
<p>Semplice, sta nella &#8220;capacità di ascolto&#8221; di molte web agency, che non capiscono (o meglio non vogliono capire) che il cliente non vuole semplicemente pagare il lavoro di uno &#8220;sviluppatore di codice&#8221;</p>
<p>Il cliente vuole pagare la possibilità di ottenere un riscontro tangibile da un investimento fatto nel web.</p>
<p>Ultima cosa: attenzione a dire che il problema è che tra le PMI manca la cultura di internet&#8230;</p>
<p>Perchè molto spesso sono le web agency a non avere la cultura sufficiente per consentire ai propri clienti di capire appieno ciò che possono ottenere in termini di risultati concreti&#8230;</p>
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		<title>Video e screencast per promuovere un prodotto o spiegare un servizio.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 13:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è di sicuro una novità che un&#8217;immagine o un filmato spesso valgano più di mille parole. Non è da molto, però, che grazie a YouTube e ad altre piattaforme simili (nonchè alla banda larga), i video possono essere caricati on-line ed &#8220;embeddati&#8221; in siti e blog con questa facilità. Ciò ha fornito, anche alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è di sicuro una novità che un&#8217;immagine o un filmato spesso valgano più di mille parole.</p>
<p>Non è da molto, però, che grazie a YouTube e ad altre piattaforme simili (nonchè alla banda larga), i video possono essere caricati on-line ed &#8220;embeddati&#8221; in siti e blog con questa facilità.</p>
<p>Ciò ha fornito, anche alle aziende, un&#8217;ottima opportunità di utilizzare il video come mezzo per promuovere o approfondire la conoscenza o le modalità di utilizzo di un prodotto o servizio, attraverso la rete.</p>
<p>Guardate ad esempio come Google utilizza questo breve video per spiegare il suo servizio di condivisione dei documenti on-line:</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eRqUE6IHTEA&#038;rel=1&#038;border=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eRqUE6IHTEA&#038;rel=1&#038;border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Anche noi di <a href="http://www.lemonfour.it">Lemonfour</a> stiamo tenendo d&#8217;occhio questa nuova opportunità per un duplice motivo:</p>
<p><strong>#1. Dal punto di vista della comunicazione</strong> può essere interessante testare il filmato come strumento per sostituire pagine di approfondimento su un prodotto o servizio, per sostituire una pagina di FAQ o adirittura la presentazione dell&#8217;azienda.</p>
<p><strong>#2. Dal punto di vista del web marketing</strong> stiamo verificando che la pubblicazione di questi materiale multimediali (non solo video ma anche presentazioni ppt, foto ed altro) sulle varie piattaforme di condivisione, consente di moltiplicare l&#8217;opportunità di rendere visibili i contenuti prodotti dall&#8217;azienda.</p>
<p>Una riflessione che facevo proprio ieri con un cliente è che in effetti <strong>ci evolviamo sempre più verso un web marketing che deve interessarsi della visibilità dei contenuti più che del contenitore</strong>.</p>
<p>Guardate ad esempio come i nostri amici de <a href="http://www.ilnarratore.com">IlNarratore.com</a> utilizzano <a href="http://www.ilnarratoreblog.com/audiolibri-gratuiti/i-malavoglia-di-giovanni-verga-anteprima-audiolibro/">questo filmato</a> del dietro le quinte della registrazione di un audiolibro per evidenziare la loro professionalità nell&#8217;editare il prodotto.</p>
<p>Per contatti, come sempre: matteo.ravagnan@lemonfour.it</p>
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		<title>I 7 errori più comuni che le aziende commettono quando realizzano il proprio sito web… e come evitarli!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 07:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie L4]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà perchè questo è un periodo dell&#8217;anno adatto alle classifiche ed alle hit parade in genere, ma abbiamo ricevuto molti commenti e considerazioni riguardo al post sui &#8220;7 errori più comuni nella scelta di un’agenzia per gestire Adwords&#8221;. Abbiamo allora pensato di preparare un&#8217;altra lista, questa volta considerando lo sviluppo dei siti web, altro argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="center frame" alt="realizzazione siti web" src='http://www.l4news.com/wp-content/uploads/2007/07/1.jpg'/></p>
<p>Sarà perchè questo è un periodo dell&#8217;anno adatto alle classifiche ed alle hit parade in genere, ma abbiamo ricevuto molti commenti e considerazioni riguardo al post sui &#8220;7 errori più comuni nella scelta di un’agenzia per gestire Adwords&#8221;.</p>
<p>Abbiamo allora pensato di preparare un&#8217;altra lista, questa volta considerando lo sviluppo dei siti web, altro argomento molto caro a chi ci legge.</p>
<p>Eccoli qui:</p>
<p><strong>Errore #1: Realizzare un sito web pesante</strong></p>
<p>Un sito web pesante, difficile da caricare, allontana il navigatore invece che farlo restare e interessarlo ai prodotto e servizi dell’azienda.</p>
<p><span id="more-19"></span></p>
<p>Eppure molti dei siti web che si vedono oggigiorno, realizzati anche da web agency affermate, sono pesanti nella grafica e difficili da caricare. Visto una volta, il navigatore non vuole tornarci più.</p>
<p>Ma allora, perché si vedono così tanti siti di questo genere?<br />
La verità è che tutto questo meccanismo va a vantaggio delle agenzie che realizzano i siti, e a svantaggio delle aziende clienti. </p>
<p>Infatti, per un’agenzia è più facile farsi pagare molto un sito web con una grafica pesante, pieno di animazioni in Flash anche quando non servirebbero.</p>
<p>Il cliente spesso viene allettato dal fatto di avere un sito graficamente evoluto, e viene convinto ad effettuare l’investimento anche quando un sito web leggero costerebbe meno e sarebbe più gradito ai navigatori.</p>
<p>Per questo motivo è sempre meglio diffidare delle web agency che propongono la realizzazione di siti pesanti e graficamente eccessivi.</p>
<p><strong>Errore #2: Far realizzare un sito difficile da aggiornare</strong></p>
<p>Alcune agenzie web realizzano il sito per il cliente, ma lo rendono così difficile da aggiornare che per una qualsiasi modifica  l’azienda cliente deve rivolgersi di nuovo all’agenzia, pagando cifre assurde per ogni nuova modifica effettuata.</p>
<p>In realtà, un piccolo segreto c’è, che risolve tutti questi problemi…</p>
<p>Questo segreto si chiama CMS, che sta per Content Management System.</p>
<p>In parole povere, un sito realizzato in CMS consente a chiunque, anche se non ha mai realizzato una pagina web in vita sua, di modificare velocemente testi e foto del sito.</p>
<p>Nella sostanza, un sito in CMS ha un’area riservata, accessibile tramite password, attraverso la quale è possibile modificare il sito esattamente come quando si scrive un documento in Word.</p>
<p>Per il vostro prossimo sito web, chiedete che sia realizzato con un CMS di supporto: in questo modo, risparmierete sui costi di assistenza, e sarete in grado di realizzare le modifiche in modo rapido ed efficace, senza dover aspettare i tempi di un’agenzia esterna.</p>
<p><strong>Errore #3: Far realizzare un sito senza pensare a come generare traffico</strong></p>
<p>Molti siti vengono realizzati, ma poi pochi di questi vengono visitati.</p>
<p>Ad esempio, se un’agenzia immobiliare di Padova fa realizzare il proprio sito, vorrà che quando una persona sta cercando in un motore di ricerca “acquistare casa a Padova” trovi il suo sito.</p>
<p>Eppure, quando si pianifica la realizzazione di un sito, molto spesso si trascura il come farci arrivare visitatori qualificati, cioè interessati ai vostri prodotti e servizi.</p>
<p>Prima di farvi realizzare qualsiasi sito, chiedete alla web agency in che modo specifico è possibile portare visitatori qualificati a questo sito.</p>
<p>Infatti, il vostro sito web dovrà essere visitato da navigatori interessati ai vostri prodotti e servizi, in modo da farvi acquisire nuovi clienti e nuovo fatturato. Un sito che non viene visitato è un investimento inutile.</p>
<p><strong>Errore #4: Non utilizzare una newsletter</strong></p>
<p>Alcuni navigatori Internet dimenticano i siti che hanno visto, anche quelli dove hanno visto offerte che sono loro piaciute.</p>
<p>Una newsletter email è la soluzione per proporre con efficacia la propria offerta anche a quei visitatori che tendono a dimenticarsi le pagine web visitate.</p>
<p>Funziona così: nelle pagine del sito, si lascia l’opportunità ai navigatori interessati alle vostre offerte di registrarsi alla newsletter; poi, periodicamente, a tutte le persone registrate invierete la newsletter con le ultime novità dall&#8217;azienda e le vostre offerte migliori.</p>
<p>Quando fate realizzare il vostro sito, chiedete sempre se è possibile aggiungere la newsletter.</p>
<p><strong>Errore #5: Creare un sito che non convince</strong></p>
<p>Un sito web è come un vostro rappresentante commerciale su Internet, al lavoro 24 ore su 24 per trasformare i navigatori in clienti dei vostri prodotti e servizi.</p>
<p>Cosa chiedere ad un bravo commerciale?<br />
Che sia convincente e sappia generare business.<br />
La stessa cosa si deve chiedere al vostro sito web. </p>
<p>Ci sono alcuni siti web che, per quanto traffico invii, non sono in grado di generare vendite, perché poco chiari e poco credibili.</p>
<p>Provate solo per un istante a mettervi nei panni del navigatore che finisce nel vostro sito e che magari non conosce ancora bene la vostra azienda: il messaggio che trova nel vostro sito vi sembra chiaro, completo, credibile e convincente?</p>
<p>Quando pianificate la realizzazione del vostro sito web, chiedete sempre all’agenzia che realizza il sito quali strategie di comunicazione intende adottare per rendere il sito convincente.</p>
<p>Chiedete poi se hanno già attuato queste strategie in passato, e fatevi mostrare i casi studio di clienti per i quali hanno ottenuto buono risultati.</p>
<p><strong>Errore #6: Non integrare il sito web con le campagne off line</strong></p>
<p>Il vostro sito web è una pedina importante della vostra strategia commerciale; molte volte, per ottenere il miglior risultato, la strategia on line deve essere allineata alle vostre iniziative off line.</p>
<p>Una buona web agency chiede sempre ai suoi clienti quali strategie off line stanno attuando, in modo che il sito sia in sintonia con le strategie più ampie dell’azienda.</p>
<p>Dubitate sempre delle web agency che vedono il vostro sito web in modo scoordinato rispetto al resto delle vostree iniziative.</p>
<p>In più, una web agency con esperienza sa come organizzare la vostra presenza su web in modo semplice, efficace e profittevole, e senza richiedere eccessivi sforzi al vostro personale.</p>
<p><strong>Errore #7: Farsi realizzare il sito da persone non competenti</strong></p>
<p>Il vostro sito non è solo una pagina nel web, ma è uno strumento di business. Non basta mettere 2 foto e un po’ di testo per renderlo efficace.</p>
<p>Le web agency più abili hanno alle spalle un’esperienza che consente loro di implementare le strategie e i piccoli dettagli che rendono il vostro sito uno strumento in grado di generare profitto.</p>
<p>Farsi realizzare il proprio sito web da un’azienda o da una persona non esperta, significa subire un costo che non porterà risultati in termini economici.</p>
<p>Non fatene solo una questione di prezzo, ragionate in un&#8217;ottica di investimento: fareste progettare e costruire la vostra casa da una persona che non ne ha i titoli e con materiali scadenti?</p>
<p>Per qualsiasi ulteriore informazione potete contattarmi scrivendo a matteo.ravagnan@lemonfour.it</p>
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		<title>Il &#8220;sito vetrina&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 09:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie L4]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle definizioni che più mi mettono in difficoltà quando mi trovo a contatto con i clienti è quella del famigerato &#8220;sito vetrina&#8221;. Forse per qualche retaggio del così detto Web 1.0 (cioè il primo periodo di sviluppo di internet), o forse per l&#8217;approccio commerciale della maggior parte delle web agency, questa definizione trova ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="center frame" src='http://www.l4news.com/wp-content/uploads/2007/07/shopfrontold.jpg' alt='Il “sito vetrina” web 0.0' /></p>
<p>Una delle definizioni che più mi mettono in difficoltà quando mi trovo a contatto con i clienti è quella del famigerato &#8220;sito vetrina&#8221;.</p>
<p>Forse per qualche retaggio del così detto Web 1.0 (cioè il primo periodo di sviluppo di internet), o forse per l&#8217;approccio commerciale della maggior parte delle web agency, questa definizione trova ancora molto spazio tra le aziende clienti.</p>
<p>La definizione di sito vetrina nell&#8217;accezione comune è la seguente: un sito che non ha finalità commerciali immediate, ma che serve a presentare i prodotti e servizi dell&#8217;azienda, contribuendo semmai alla costruzione o rafforzamento del brand aziendale.</p>
<p>Non posso dire che un approccio di questo tipo sia sbagliato a priori o completamente da scartare: ciò che mi sento di contestare sono le motivazioni per le quali le web agency affrontano la progettazione web in questo modo.</p>
<p><span id="more-9"></span></p>
<p>Molto spesso, infatti, dietro a questo tipo di approccio si nasconde una &#8220;pigrizia&#8221; progettuale di fondo.<br />
Ossia non c&#8217;è sufficente cura per l&#8217;aspetto strategico e commerciale che ogni sito internet può e deve avere.</p>
<p>In sostanza, credo che ricorrere all&#8217;etichetta di &#8220;sito vetrina&#8221;, sia un rapido stratagemma per iniziare il progetto saltando completamente una fase di analisi degli obiettivi commerciali da affidare al sito, passando subito alla progettazione di struttura e grafica.</p>
<p>In questo modo, molte aziende approcciano i progetti Internet nello stesso modo in cui approcciano la realizzazione di una brochure.<br />
Per questo motivo molti progetti web non generano vendite.</p>
<p>Invece a mio modo di vedere, internet è soprattutto uno strumento per fare marketing diretto, cioè uno strumento studiato per ottenere una risposta immediata da parte del potenziale cliente.</p>
<p>L&#8217;approccio che in <a href="http://www.lemonfour.it">Lemonfour</a>, da sempre, abbiamo cercato di dare alla progettazione internet è propio questo.<br />
Su internet possiamo misurare tutto, e capire quanti clienti rispondono al messaggio commerciale e quanti non rispondono.</p>
<p>Se molti clienti non rispondono al messaggio (che sia istituzionale o di campagna), allora bisogna cambiare l’offerta o la strategia di comunicazione utilizzata.</p>
<p>Lo strumento internet permette una rapida verifica del successo o meno del nostro messaggio; consentendo di porre in essere gli opportuni rimedi quando vediamo che c’è qualcosa che non va per il verso giusto.</p>
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