Ci sono un Australiano, un Inglese ed un Italiano…

Non è una barzelletta, è un quiz!

Vediamo se conosci abbastanza bene il modo di agire degli utenti nel web a seconda della loro nazionalità!

Prendo spunto da una delle tante piccole storie significative che mi riportano i clienti.

In particolare, chi me l’ha raccontata gestisce uno dei progetti web che abbiamo contribuito a far nascere e crescere; un portale turistico di booking online.

A me piacciono tantissimo questi piccoli aneddoti, perchè, al di la di tante analisi e dati statistici, esprimono bene la situazione attuale nel web.

Allora, dicevamo; settore turismo, booking online, cliente che gestisce alcuni portali.

La scorsa settimana, nel giro di qualche minuto, si vede arrivare tre mail da suoi clienti delle nazionalità scritte nel titolo.

La particolarità sta proprio in questa quasi contemporaneità, che gli ha fatto balzare all’occhio in modo particolare queste tre richieste in mezzo alle molte altre simili che riceve ogni giorno.

Vediamo se riesci ad abbinare la nazionalità corretta ad ogni mail!

La prima diceva qualcosa tipo:

“Buongiorno. Ieri sera, per tv, ho visto una trasmissione in cui il rappresentante di una associazione di consumatori raccomandava, nel caso si volesse prenotare online un soggiorno turistico, di farsi dare il numero di telefono dei gestori del sito, e di contattarli “a voce” prima di effettuare la transazione. Diceva che era una cosa da fare soprattutto se si deve prenotare in certi paesi…”

La seconda diceva:

“Buongiorno, prenotando online sul vostro sito mi sono accorta che dev’esserci stato un problema nella transazione con la mia carta di credito. Per sicurezza vi copio qui sotto tutti i dati della mia carta di credito (certo, non dimentico nemmeno il codice cvv2!). Nel caso la transazione non fosse andata a buon fine, procedete pure ad ad addebitarmi voi l’importo ed a mandarmi conferma!”

La terza era una mail che proveniva dal servizio di fax virtuale che utilizza il cliente:

In allegato c’erano tre fogli, frutto di altrettante stampe di pagine del sito.
Sul primo, quello con la scheda descrittiva dell’offerta, c’erano dei cerchi che evidenziavano alcune parole, con delle frecce che portavano ad alcune domande volanti.
Sulla seconda facciata erano stampati i dati riassuntivi dei prezzi e degli altri dettagli dell’offerta: qui, c’erano alcuni prezzi barrati, con indicate a lato delle cifre che dovrebbero essere state relative agli sconti richiesti dal cliente.
Nell’ultima pagina c’era la presentazione di questa persona, che ci teneva ad autodefinirsi “geologo”, e la richiesta di venir ricontattato con un’offerta formale, sempre via fax.

Allora? Ti sei fatto un’idea?

Indizio: secondo me non è che sia tanto necessario conoscere il web… forse è sufficiente conoscere un po’ il modo di pensare della gente in giro per il mondo!

  • http://www.ecommercers.net Aerendir

    Il geologo è inglese, quella della carta di credito (mitica!) è italiana e la prima invece è francese.

  • Max

    ihihihi penso di averc capito ma desidererei che ogni dubbio venisse tolto: attengo verdetto grazieeeeeeee

    Max

  • nisbo

    Un'unica certezza: “qui, c’erano alcuni prezzi barrati, con indicate a lato delle cifre che dovrebbero essere state relative agli sconti richiesti dal cliente” = italiano al 100%
    Poi probabilmente il primo australiano e il secondo inglese (gli inglesi danno la carta di credito anche al barista appena entrano in bar)
    In ogni caso lunica certezza è che il terzo è italiano.

  • Fabio

    Potrei sbagliarmi tra l'inglese e l'australiano, ma non sull'italiano che è quello che, consigliato dall'associazione di consumatori, desidera avere il numero di telefono. A mio parere l'inglese è quello che non si fa problemi a comunicare per email in numero di carta di credito. Mentre il geologo è australiano, molto particolare e articolato. Postato da una connessione wifi di un albergo ;-)

  • http://www.l4news.com Matteo Ravagnan

    Bene bene… già diverse risposte interessanti, ma nessuno che abbia ancora azzeccato tutti gli abbinamenti giusti.
    Attendiamo ancora e vediamo…

  • http://www.tourismcafe.it Fabio

    Secondo me il primo è un Italiano, il secondo un Inglese, il terzo un Italiano che vive in Australia.
    Ciao, Fabio

  • Saba Francesco

    sarò stupido ma non riesco a identificarli sembrerebbero tutti e 3 italiani

  • http://www.l4news.com Matteo Ravagnan

    Allora, eccoci qui con la risposta.

    Il primo è un Inglese: sembra infatti che recentemente alcune associazioni di consumatori in Inghilterra abbiamo cominciato a mettere in guardia gli utenti verso alcuni siti di e-commerce.
    Vista la classica gentilezza con cui ci guardano gli Inglesi, sembra che uno dei paesi segnalati come più a rischio frodi sia proprio l'Italia.
    (Comunque sia, è una notizia non verificata, che riporto per come mi è stata raccontata).

    La seconda mail è di una ragazza Australiana: rispecchia un classico modo di fare di quel popolo, almeno in termini di approccio alle transazioni con carta di credito via web: zero problemi. Non so se questo atteggiamento derivi anche da regole e tutele maggiori sul piano dell'eventuali garanzie contro le frodi online o qualcosa di simile.

    Il terzo è un Italiano: ne avevate dubbi? Anche in questo caso, sebbene non si possa fare di tutta l'erba un fascio, l'esempio proposto è un bello spaccato di realtà…
    Un mix tra arretratezza e diffidenza classico del nostro modo di fare.

  • http://www.widevision.it Nico

    Inglese, Australiana e Italiano. Ho vinto quacchecosa? :)

  • Nico

    PS. Non ho letto il post precedente di Matteo. Giuro!
    ;)

  • Saba Francesco

    Vi spiego perchè potrebbero essere entrambi italiani:
    primo caso: l'italiano medio è diffidente nelle transazioni on-line (e non è una novità) e le associzioni di categoria non aiutano a colmare il gap con gli altri Paesi.

    secondo caso: l'italiano imprudente, ma ganzo (poco abituato alle transazioni on-line – e ho un amico che rispecchia in caso in modo ineccepibile) invia senza pudore qualsiasi dato riguardante C/C, password e ccv2

    il terzo non ha bisogno di spiegazioni: classico italiano!

  • AlfonsoV

    Il primo è italiano, il secondo Inglese e il terzo Australiano.

  • Antoniutti Elisa

    Italiano, Australiano e inglese