Ecco qui un altro post sugli errori più comuni che mi capita di veder commettere da aziende, anche molto importanti, riguardo la comunicazione on line.
In questo caso parliamo di blog aziendali, settore relativamente nuovo ed assolutamente in fermento, che come tale deve ancora trovare dei consolidati “stilemi” di riferimento.
Ecco di seguito gli errori più comuni:
#1 utilizzare lo stesso tono di comunicazione del sito istituzionale:
il blog non è ne il sito istituzionale, ne una brochure.
Il tono dev’essere più diretto ed informale, non romanzesco ma neppure burocratico.
Dev’essere un racconto dell’azienda vista dall’interno, i lettori devono scorgerne il risvolto umano, scoprendo una disponibilità a raccontarsi senza troppe reticenze, valorizzando i punti di forza e peculiarità.
#2 non dare personalità al blog:
un blog non può essere scritto dall’Azienda, ma da qualcuno che parla per l’azienda, conoscendone a fondo le caratteristiche, la filosofia, lo spirito che la anima.
Date un occhiata, ad esempio, a cosa sta facendo Mandarina Duck nel suo blog Duck Side.
#3 considerare il blog adatto solo ad un certo tipo di pubblico:
mi è capitato di sentir dire: “quelli che leggono i blog sono quelli che non hanno niente da fare”!
Complimenti! I contenuti del blog (se interessanti), sono adatti a chiunque, e, anzi, spesso è maggiore l’interesse e lo stupore che sortiscono in chi non è avvezzo alla lettura di altri blog…
I blog aziendali costituiscono molto spesso il primo approccio con la blogosfera di un’utenza abituata a consultare internet per lavoro.
Ecco perchè, forse ancora per poco, la creazione di un blog aziendale rappresenta un ottima opportunità per distinguersi da molta concorrenza.
#4 utilizzarlo come un “archivio di news”:
concepire un blog come un semplice archivio delle news aziendali è perlomeno riduttivo, si spreca l’opportunità di comunicare argomenti maggiormente caratterizzanti dell’attività dell’azienda.
“Saremo presenti alla fiera xyz”… classica news da sito internet.
“Ecco l’intervista a Mario Rossi, nostro commerciale che sarà presente al nostro stand alla fiera xyz”… approccio da blog!
#5 utilizzarlo come catalogo prodotti:
tutti i contributi relativi a prodotti vecchi e nuovi dell’azienda, devono essere sfruttati non tanto per crearne un ulteriore vetrina, ma per presentare invece il dietro le quinte.
In un blog è molto più interessante capire il processo che ha portato alla creazione di un prodotto, piuttosto che conoscerne nell’estremo dettaglio tutte le caratteristiche.
Un esempio? Guardate cosa ha fatto Fiat con il blog che ha contribuito al lancio della nuova Fiat Bravo; www.quellichebravo.it
O più modestamente, quello che stiamo facendo noi di Lemonfour per la casa editrice di audiolibri il Narratore: www.ilnarratoreblog.com
#6 non utilizzare diversi contenuti multimediali:
il bello del blog come strumento di comunicazione è la possibilità di utilizzare una serie di contenuti molto ampia, magari riproponendoli da altre fonti, nel più classico concetto di mash up.
In un blog è normale trovare video pubblicati su YouTube, foto da Flickr, presentazioni da SlideShare, interazioni con Google Maps…
Per qualsiasi persona che, all’interno dell’azienda, abbia qualcosa di interessante da comunicare, questo moltiplicarsi di strumenti e di contenuti già disponibili è fonte di enormi stimoli creativi.
Senza contare ovviamente che la pubblicazione di contenuti interessanti, riguardanti l’azienda, in più piattaforme, non fa altro che moltiplicare le opportunità che ha l’azienda per rendersi visibile.
#7 non utilizzare il blog come strumento di marketing:
ecco il punto fondamentale, e la migliore risposta alla domanda “Ma perchè dovrei creare un blog aziendale?”…
Un blog è un eccezionale strumento di marketing se:
1. il progetto è stato concepito dall’inizio in modo coordinato alle altre attività di marketing aziendali;
2. esiste un concreto piano editoriale che ne identifichi tono, personalità, argomenti e cadenza dei post, redattori dei contenuti;
3. il progetto blog viene inserito in una strategia di lead generation e soprattutto di lead nurturing;
4. la piattaforma del blog viene ottimizzata per il posizionamento naturale;
5. il traffico del blog viene costantemente analizzato al fine di migliorarne i contenuti.
Come sempre, per commenti e contatti: matteo.ravagnan@lemonfour.it


4 commenti ↓
D’accordissimo con la tua analisi!
E’ quello che noi di ‘mhorea’ cerchiamo di fare giornalmente.
Saluti.
Ciao Massimiliano,
pensa che qualche tempo fa ho citato il vostro blog durante una presentazione ad un cliente.
In particolare apprezzo lo sforzo da voi compiuto in post come questo http://mhoreablog.wordpress.com/2007/08/30/come-nasce-un-bikini-mhorea-parte3-sviluppo-modellistica/ , che sono un bel esempio di come presentare il dietro le quinte del lavoro di creazione di una collezione…
Spero che il vostro progetto abbia fortuna, e che serva da esempio.
Da parte mia sappi che vi terrò d’occhio!
Ciao
Riguardo all’ultimo punto sono daccordo che un blog deve essere studiato fin dall’inizio e essere analizzato per essere progettato in funzione del marketing dell’azienda.
Riguardo all’ultimo punto sono daccordo che un blog deve essere studiato fin dall’inizio e essere analizzato per essere progettato in funzione del marketing dell’azienda.
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