Molto spesso ci capita di essere interpellati da aziende che neccessitano di una consulenza riguardo i loro progetti di e-commerce.
Il motivo è quasi sempre lo stesso; l’azienda, dopo aver investito molto denaro in “codice”, si rende conto di aver tralasciato, in parte o del tutto, la formulazione di un adeguato piano di web marketing relativo al sito.
Vi assicuro che ciò capita anche ad aziende molto molto importanti, al di sopra di ogni sospetto.
Mai come in questi casi, durante le riunioni, mi sento di camminare in un campo minato!
Come fare a dire all’azienda che magari ha buttato via dei soldi (magari su consiglio del capo CED)?
O magari che invece di impuntarsi nello sviluppo di un progetto di e-commerce al dettaglio, conveniva investire molto meno su una campagna di lead generation di clienti all’ingrosso?
O, da ultimo, che il problema del sito è semplicemente quello che si rivolge ad una domanda web inesistente?
E’ chiaro che tutti questi problemi avrebbero potuto essere facilmente evitati tenendo conto di poche, concrete, indicazioni pratiche, PRIMA di dare il via al progetto (un esempio? Leggi questi consigli di Nicola).
Il problema è, appunto, quando noi di Lemonfour veniamo tirati in ballo DOPO.
Dunque che fare in questi casi? I consigli di solito sono sempre gli stessi:
# NO PANICO: molto spesso, ad esempio se il sito non converte, piccoli aggiustamenti strutturali e di grafica possono già bastare a migliorare la performance del sito;
# VERIFICARE IL MERCATO E LA PROPRIA OFFERTA: siamo proprio sicuri che i problemi siano tutti derivanti dal sito? Molto spesso, infatti, si scopre che l’azienda ha formulato un’offerta semplicemente poco interessante per il pubblico web.
# NON SI BUTTA VIA NIENTE: tutto ciò che l’azienda ha sviluppato (a certe condizioni ed entro certi limiti…) può essere mantenuto. Molti problemi non riguardano il codice, riguardano il marketing.
Ad esempio, può essere che il progetto abbia puntato solo sulla usabilità del prodotto e poco sulle motivazioni d’acquisto trasmesse al potenziale cliente…
In questo caso (ci è già successo) basta affiancare al sito di vendita, un piccolo blog che parli dell’azienda e dei suoi prodotti, con un tono semplice e colloquiale.
Insomma, in generale, la consulenza su un progetto di e-commerce che “non funziona” come dovrebbe, parte da regole di buon senso, ed, almeno nel mio caso, tende a preservare il lavoro compiuto fino a quel momento, apportandovi piccole ma significative modifiche.


2 commenti ↓
[…] Spesso quella della lead generation è una tecnica che può portare maggiori risultati rispetto ad una strategia “pura” di commercio elettronico (vedi al proposito questo articolo di Matteo su come migliorare l’e-commerce). […]
[…] fa ho pubblicato questo post sull’ e-commerce, che ha generato una serie di richieste e spunti di riflessione da parte di molti nostri […]
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