A me succede che quando le aziende fanno “ooh”, è perchè si meravigliano che di questi tempi ci siano ancora delle cose che possano andare per il verso giusto!
Il problema è che se le aziende fanno “ooh”, mi viene il dubbio che non abbiano capito bene il mio messaggio, prima di affidarci un progetto di acquisizione e sviluppo clienti attraverso il web!
Voglio dire che quello che c’è di bello in un progetto di Direct Response Marketing nel web, è il fatto che i risultati non sono solo misurabili a campagna in corso, ma pronosticabili con buona approssimazione anche a priori.
Lo so, sembra banale ripeterlo, ma proprio gli “ooh” che sento alle volte mi fanno capire che tanto banale non è.
Nelle campagne di lead generation, ad esempio, capita spesso che i primi lead arrivino dopo poche ore che la campagna è stata lanciata.
In questi casi mi è capitato di ricevere delle telefonate di clienti che dicevano più o meno: “Caspita, ma allora funziona davvero… adesso bisogna che mi organizzi!”.
Il che vuol dire che fino a quel momento l’azienda non ha preso mai davvero in considerazione cosa comporta ricevere costantemente richieste dal web per i propri prodotti e servizi, e dover farvi fronte.
Tempo fa in alcuni post di questo blog (tipo questo), ti ho anche raccontato degli aneddoti a parer mio significativi, proprio su questo aspetto della questione.
Comunque sia il concetto di fondo è proprio quello che se un’azienda rimane spiazzata dai risultati ottenibili ed ottenuti da progetti di Direct Response Marketing via web, è perchè ha trattato questo investimento come uno qualsiasi degli altri investimenti in comunicazione.
Ossia uno di quelli per cui vale la frase di John Wanamaker che in assoluto è la più citata quando si parla di comunicazione:
“So bene che la metà del mio budget pubblicitario è sprecata, ma non so quale metà!”
Vagli a dire che con una campagna di lead generation tramite AdWords, puoi sapere da quale specifica keywords ti è arrivata la richiesta, attribuendogli in questo modo un valore monetario preciso al centesimo.
E le cose saranno via via più semplici anche per tracciare con precisione non solo le richieste che ti arrivano via mail o via form di contatto, ma anche via telefono.
In questi giorni, ad esempio, Google ha lanciato Google Voice, che promette, con le ovvie future integrazioni con gli altri strumenti tipo Adwords, Analitycs ecc., di dar modo di correlare in modo certo anche le richieste telefoniche ad una campagna web di lead generation.
Chissà quante aziende faranno “ooh”, quando ciò accadrà!

