Web marketing per start-up: belle soddisfazioni!

Tra le cose che mi piacciono di più del mio lavoro c’è sicuramente il fatto di poter aiutare un’azienda start-up ad avere successo.

Quando, grazie al nostro aiuto, l’azienda riesce da subito a girare bene, acquisendo nuovi clienti con regolarità, allora mi sento davvero soddisfatto.

In questi casi
, se ce ne fosse bisogno, ottengo un’ulteriore conferma che il web marketing è davvero un strumento potentissimo!

Quello che mi piace dei progetti fatti per le start-up è questo senso di lotta “Davide vs Golia”, dove il nostro cliente si trova a combattere sul mercato con aziende strutturate e che hanno budget maggiori a disposizione.

Tuttavia, la cosa bella di una campagna di direct response marketing è che, a differenza di campagne ad alto budget distribuito “a pioggia” (vedi campagne tv), le vere discriminanti sono la strategia d’offerta e il sistema di vendita.

E proprio questi sono gli elementi che, paradossalmente, possono costituire il vero vantaggio per un’azienda che parte da zero!

Ad esempio, un’azienda appena lanciata potrà pensare ad una strategia d’offerta apposita per il web, in modo molto più rapido e flessibile rispetto ad un’azienda molto strutturata.

Non solo: anche i meccanismi di risposta alle richieste provenienti dal web (che hanno delle regole!), non saranno inficiati da certe rigidità imposte da una struttura aziendale complessa.

Infine, e l’esperienza me lo conferma ogni giorno, una start-up è un terreno molto più fertile rispetto ad una azienda pre-esistente, per fare attecchire un sistema di vendita come quello da noi proposto.

  • http://www.mizzicaonline.it roberta

    Le parole tecniche da te usate nelle varie argomentazzionisono per me incomprensibili,(puzz.,visual marcheting,sem), peccato perche gli argomenti trattati sono interessani e molto utili.

  • Giulio

    Purtoppo questi tecnicismi,inglesismi,
    non aiutano affatto le persone che vorrebbero capire..
    ma chi mi legge?
    Bah..La penso come sara.
    Notte!

  • http://www.l4news.com Matteo Ravagnan

    Roberta e Giulio… mi dispiace non rendermi abbastanza comprensibile da tutti.
    Io in realtà ci provo, ma è chiaro che una certa terminologia è necessaria se si affrontano dei temi tecnici!

  • http://www.viaggi-low-cost.net Carla

    Io adoro i termini tecnici, perchè se inizialmente ti disorientano poi invece ti aprono un mondo anche se per che sta cominciando come me è molto faticoso. Grazie per le news mi sono utili.

  • Carlo Passone

    Condivido i commenti di Giulio e Roberta e sinceramente non riesco a capire perchè sia “necessaria” una certa terminologia tecnica, che a tuo avviso non è traducibile in italiano.
    Anch’io adoro i termini tecnici, però trovo assurdo creare “antipatia” in chi è meno preparato con la lingua inglese, ad esempio : ho un contratto di consulenza con un’azienda di madrelingua francese e vi assicuro che ho difficoltà quotidiane nello sviluppare i concetti di marketing evitando gli inglesismi.
    A presto e grazie.

  • http://www.l4news.com Matteo Ravagnan

    Carlo, la terminologia tecnica espressa in inglese molto spesso è “necessaria” proprio per via del fatto che ormai è uno standard per esprimere certi concetti legati al nostro mondo.

    Ad esempio, parlando di “lead generation” piuttosto che di “generazione di contatti commerciali”, si da modo alle persone di avere gli strumenti per reperire altre informazioni in rete sull’argomento, confrontando magari più fonti, sul servizio offerto.

    Lo stesso vale per molte altre terminologie, magari usate ancora più comunemente da tutti noi (anche da te, che usi il termine “marketing”, che pure è un inglesismo).

    Sulle tue difficoltà con i francesi: hai tutta la mia solidarietà!
    Del resto, loro sono quelli che preferiscono usare “ordinateur” al posto di “computer” e “toile” al posto di “web”…. giusto?

  • SONJA

    Ciao!
    se si debbono usare termini tecnici è perchè è doveroso apparire ed essere persone competenti nel proprio mestiere…è come se il meccanico chiamasse la centralina “quella cosa che permette di mettere in moto la macchina”
    Trovo che Matteo sia molto esplicito e chiaro.

    Sonja