Il Search Engine Marketing è “pull”

Proseguendo nel ragionamento del precedente post, volevo sottolineare un aspetto fondamentale ancora poco chiaro a molti clienti.

Le campagne di web marketing che sfuttano le ricerche fatte dagli utenti nei motori di ricerca, per loro stessa natura, non possono essere “push”.

Non possono cioè essere utilizzate per imporre all’attenzione del grande pubblico prodotti e servizi nuovi o poco conosciuti.

Ecco perchè mi capita spesso di deludere il responsabile d’azienda di turno che, magari dopo aver sentito la presentazione dei nostri casi di successo, mi propone il classico “frigorifero da vendere agli esquimesi” di cui parla anche Nicola in questo post.

Fatto sta che il Search Engine Marketing ha come fondamento quello di far trovare alla gente ciò che sta cercando in quel momento.

Da li in poi inizia un’altra sfida, fatta di qualità della proposta e di tutto il processo commerciale che guida l’utente al contatto o all’acquisto, come scrivevo in questo post.

Comunque, come dice Gord Hotchkiss

“Il Search Engine Marketing funziona perché sono gli utenti che guidano il processo, non i pubblicitari.”

Ecco perchè piace tanto alla gente: perchè è meno invasivo!
Ecco perchè piace poco ai pubblicitari tradizionali: perchè perdono un pò di controllo e della loro mistica da guru!

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