Ecco i tre punti che sono da un po’ nel mio personalissimo taccuino, come diceva il grande Rino Tommasi.
1. Progetti nostri:
Era la nostra priorità per questo 2010, e devo dire che, arrivati quasi a fine anno, le soddisfazioni stanno cominciando ad arrivare.
Prometto che a breve ne parlerò in modo approfondito, presentandoli a dovere.
Per adesso condivido solo una considerazione che comunque è stata alla base di molti discorsi già fatti qui.
Velocità di esecuzione, e flessibilità nel testare diversi approcci commerciali, sono cose molto più importanti anche della tecnologia e delle caratteristiche funzionali del sito in se e per se.
Noi l’abbiamo provato sulla nostra pelle soprattutto quest’anno, mentre gli anni scorsi soprattutto sulla pelle dei nostri clienti.
Con l’inevitabile frustrazione da parte nostra di non poter imporci sempre al 100%, facendogli tralasciare dettagli poco importanti, come per esempio alcune questioni legate al design o al branding (so che per qualcuno suonerà come una bestemmia…).
2. Meno consulenza:
ma molta, molta meno…
Non perchè non ci piaccia più farla, ma oltre al minor tempo a disposizione, anche la considerazione che alcune volte e con alcuni clienti, è tempo buttato via.
Non tanto dal punto di vista strettamente economico (anche se qualche bel insoluto ci scappa sempre!), quanto piuttosto da quello dei risultati ottenuti.
Ossia, spesse volte siamo rimasti delusi dai risultati conseguiti da progetti ai quali avevamo creduto, e che dal punto di vista dell’applicazione delle nostre metodologie erano da manuale, per fattori totalmente slegati dalla nostra attività.
E connessi direttamente con l’inefficienza dei nostri clienti.
Ogni consulente potrà dire: “Succede anche a me, anzi, è la base del mio mestiere”.
Ok dico io, ma se si riescono a trovare strade alternative, meglio percorrerle, piuttosto che accettare per forza una situazione che non ci piace…
3. Il futuro è futuro
Ok, in effetti questa è un po’ criptica…
Comunque quello che voglio dire è: nel web non si possono precorrere sempre i tempi, solo per propinare al cliente di turno, o anche a noi stessi, un qualcosa solo perchè è talmente innovativo da diventare, per questo, attrattivo in se e per se.
Nel nostro “personalissimo taccuino” del titolo, sono appuntati già da tempo tutta una serie di strumenti, metodologie, tecnologie web molto interessanti, ma per adesso ancora non del tutto utilizzabili.
E che molti però già usano, in rari casi in modo sensato, il più delle volte a casaccio, solo per avere qualcosa di più da vendere (o da spendere)!
Se chiudo gli occhi e penso ad un nome dico, così di getto, Foursquare (e anche questa potrebbe suonare come una bestemmia…).
La capacità fondamentale per una persona che fa il nostro lavoro, è capire il momento giusto per utilizzare qualcosa di nuovo.
Ossia quell’esatto momento in cui, alla forza di una cosa comunque innovativa, si abbina la possibilità che questa cosa sia capita senza troppi sforzi da chi poi deve utilizzarla.
E con questo, richiudo il mio taccuino.
Alla prossima.

