Uno strumento di web marketing indispensabile: Google Analytics

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Google Analytics è senz’altro uno degli strumenti più interessanti a disposizione di una web agency come Lemonfour, per monitorare ed ottimizzare le proprie campagne di web marketing.

Serve sostanzialmente per 2 tipi di siti:
a) siti di lead generation
b) siti di e-commerce (con transazione conclusa all’interno del sito).

Generalmente settare Google Analytics all’interno di un sito è molto facile: basta inserire in ogni pagina il codice di Analytics, prima del tag “body”.

Oltre ai vari dati sul traffico del sito (comparabili con quelli forniti dai principali software di statistiche), con Google Analytics è possibile fissare degli obiettivi di conversion; o di lead generation, oppure di vendita.

Per i siti di lead generation la cosa è abbastanza semplice: l’obiettivo può essere fissato nella pagina di ringraziamento che l’utente visualizza dopo l’invio del form di richiesta.

Per i siti di e-commerce è un po’ più complesso, e richiede in parte la modifica del codice del sito: nella pagina di conferma transazione, occorre che all’interno del codice della pagina il sistema scriva i dati di dettaglio dell’ordine, seguendo le convenzioni di Google Analytics.

A cosa serve Google Analytics?


A noi di Lemonfour, su una campagna composta da landing page + Adwords, serve per due motivi molto importanti:

- ci indica quali keywords specifiche sono state cercate (ad es.: “allestimento stand gioielli”), utile per capire cosa stava cercando davvero il visitatore;

- ci indica la conversion anche a livello di posizione dell’annuncio (ad esempio riesce a dirci se la conversion di un annuncio in prima posizione è più o meno elevata rispetto ad avere l’annuncio in quinta posizione);

Al nostro cliente, come ulteriore fonte di monitoraggio della campagna (e quindi del nostro lavoro!):

- consente di capire quale referral (sito che mette il link) fornisce visitatori di maggior valore; ad esempio quanto rendono i visitatori che arrivano da Wikipedia? Rendono di più o di meno dei visitatori provenienti dal link su Corriere.it?

- consente il tracking anche dal traffico naturale; ad esempio convertono di più i visitatori da “audiolibro” o quelli che cercano “alessandro manzoni”?

- consente di confrontare il valore del visitatore da Adwords con quello da traffico naturale;

- consente di capire in quale zona geografica si trovano i clienti migliori;

- consente di capire i colli di bottiglia nella navigazione del sito monitorando 2 cose:
a) quale il percorso compiuto dalla maggior parte dei navigatori;
b) quale il percorso compiuto dai clienti con maggior propensione all’acquisto.

Inoltre tramite Google Analytics è possibile tracciare le campagne newsletter.

Ad esempio, il link sulla newsletter XY, quanto fatturato ha generato? Ed il valore per visitatore è stato più o meno alto di quelli delle campagne da Adwords?

In più, fornisce varie indicazioni utili per il webmaster.

Ad esempio, si potrebbe scoprire che i visitatori che acquistano di più hanno la risoluzione dello schermo a 1.024 ed usano Explorer; mentre chi ha una risoluzione ad 800 ed usa Firefox acquista molto meno… e da qui magari trovare alcune aree di miglioramento per il sito.

Google Analytics ha anche report specifici per l’e-commerce:

- fatturato e numero di ordini per giorno;
- analisi per prodotto;
- analisi di fedeltà dei clienti;
etc etc.

Insomma, se viene settato corretamente, e se i dati vengono analizzati da professionisti, in molti casi Google Analytics può rappresentare un validissimo sistema di Business Intelligence per le vendite da e-commerce.

Se volete saperne di più o sottoporci il vostro caso specifico contattatemi all’indirizzo mail matteo.ravagnan@lemonfour.it

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