Il vino senza l’uva

Domanda: ti sembro un facilone, o uno che istiga a facili entusiasmi?

Io sinceramente credo di no.

Allora non capisco perchè molta gente, che pure mi conosce personalmente o attraverso questo blog, mi chieda di fare il vino senza l’uva.

E’ un problema di internet, o è un problema di mentalità, in generale?

Ci ho pensato un pò su, e sono giunto alla conclusione che il problema maggiore è come internet continua ad essere “comunicato”.

Cioè un luogo dove spesso si possono sovvertire le regole dell’economia, del commercio e, perchè no, anche della logica…

Intendiamoci: che ci siano persone che, sull’onda dei casi eclatanti di cui si parla sui media generalisti, la pensino così, è ovvio e naturale.

La questione che voglio sollevare è che… non voglio dover esser io a spiegare a queste persone che le cose non stanno esattamente come altri gliele hanno fatte bere…

Ok, ma in pratica, tu dirai, chi sono quelli che ti chiedono di fare il vino senza l’uva?

Ti descrivo qui sotto i casi più eclatanti…

1. Quello che proprio non ha budget:

Ossia, lui vorrebbe tanto utilizzare il web per la sua azienda, per comunicare, acquisire clienti, mantenere i rapporti con i clienti acquisiti. Del resto lui crede moltissimo nel web.
Solo che, in questo momento, non ha budget, o ne ha pochissimo…
E allora mi chiede se comunque può già cominciare a fare “qualcosina” con quello che ha.
Oppure, ancora meglio, mi chiede: “Matteo, ma se ti piace il mio progetto, non è che saresti disposto a rischiare con me, e poi magari facciamo a metà dei guadagni?”.

2. Quello che vuole comunicare ma non sa cosa dire:

Questo è colui che di solito ti chiede un sito perchè è giusto averlo, per farsi vedere, come la domenica a passeggio in centro…
Ma se poi gli chiedi: “Ma tu cosa vorresti dire, nel sito?”, strabuzza gli occhi come colpito a tradimento…
“Caspita” pensa, “ma allora non è poi così semplice…”.
Attenzione, qui c’è anche la variante, ossia quello che ti dice: “Eh, se non lo sai tu che sei l’esperto…”.

3. Quello che vuole vendere ma non ha il prodotto:

Questo è quello che ha in mente un prodotto geniale, ha fatto l’azienda, ha fatto il logo, ha fatto le brochure, ha già fatto pubblicità senza risultati…
Allora tu gli chiedi: “Ok, ma il prodotto ce l’hai?”. Risposta: “Ehi, sto cominciando adesso, dammi tempo…”.

4. Quello che ha mire espansionistiche:

Questo è quello che ha sentito che con il web si vende in tutto il mondo.
Allora ti dice che secondo lui il suo prodotto può essere venduto in tutta Europa, minimo.
Quando tu gli fai presente che, magari, sarebbe il caso di cominciare prima a venderlo in Italia ti guarda come un traditore.
Si sente l’eterno incompreso, la personificazione del detto: “Nessuno è profeta in patria…”.

Ti sei riconosciuto in uno di questi profili? Nessun problema, puoi uscirne…

L’importante, in fondo è conoscere meglio il web.

Capire soprattutto cosa puoi chiedere a questo strumento eccezionale, e a chi fa questo lavoro…

Anch’io posso aiutarti, nel mio piccolo, purchè tu non mi chieda di fare il vino senza l’uva!

  • un-lettore-attento
    “Matteo, ma se ti piace il mio progetto, non è che saresti disposto a rischiare con me, e poi facciamo a metà dei guadagni?”

    dicendo/pensando questo vi sburgiardate alla grande, voi e tutti i colleghi di web agency/marketing che vi riempite bocca e siti di paroloni,appunto acqua calda e aria fritta.

    state sempre a dire che le societa' web e marketing per funzionare bene non devono essere l'ennesima intestazione di una fattura ma dei veri e propri partner di azienda, dei veri e propri amici che ti fanno entrare con tappeto "in casa" in modo da darti la possibilita' di individuare la migliore strategia per fare markentig/sito adatto ai tuoi scopi...

    ... e invece se qualcuno vi mette in mano il bene PIU' prezioso , un idea, un progetto, magari un sogno valido, voi gli ricordate che il vostro obiettivo e' il monte di grano, il pacco di soldi,la moneta copiosa e sonante, perche' vi siete formati, perche' ci sono i paroloni nei vostri siti-spot , insomma perche' SIETE BRAVI ed e esperti dei nuovi MEDIA

    ..... ma e' l'esatta negazione di tutto perche' solo se siente consulenti capaci , la capite al volo se un idea e' di successo o no, e quindi non ce niente di meglio che fare un contratto con il 50% dei profitti , magari a lungo termine, e arrivare cosi oltre il vostro famoso "quarto quadrante" e stare ricchi a Tenerife sorseggiando coctail..


    e' dura non ricevere un commento "amico" servile e accondiscendente, che schernisce sempre sti poveri clienti, ma se non e' tutta aria fritta prova a rispondere seriamente alla mia questione, e a motivare meglio questo tua tesi.

    il resto dell articolo bene o male lo condivido, ma devi ringraziare il cielo che e' cosi' senno' che consulenza necessitano?!?!!? dal post esce fuori che volete clienti che gia' conoscono il mezzo web, con un pacco di soldi, con idee belle, chiare, valide e di successo, e un mare di cose da dire(contenuti)!!! e cosa resta da fare? la conoscenza di html, ftp e assoldare qualche studentello copywriting spacciandono per costoso professionista per validare la fattura? in questi casi allora e' vero che ce' il cuggino del cognato dell'amico di mio figlio che smanetta col pc...se porto tutti gli ingredienti io!!!
  • abi70it
    azz...che acidità chissà che t'è successo mai! Avrai incontrato gli innumerevoli "fancazzisti" che aleggiano nel mondo del web marketing-web agency, ecc! Dove ti fanno pagare un botto siti web orribili che a fatica raggiungono la 350esima posizione dei motori di ricerca, oppure i classici siti pieni di effeti speciali ma poverissimi di contenuto (quindi inutili)! Purtroppo è vero, ho conosciuto verametne una marea di queste agenzie che succhiano soldi dando in cambio un nulla, giocando sull'ignoranza della gente in questo campo. Aimè però questi sciacalli non mancano in nessun settore.
    La proposta del 50% sui guadagni che hai posto non sta nè in cielo nè in terra, è una proposta da fare ad un eventuale socio finanziatore e non ad una web marketing o ad una società di consulenza direzionale (che lavorano sia a contratto mensile che al raggiungimento dell'obbiettivo).... quindi ad ognuno il proprio lavoro nella speranza che venga sempre svolto bene e senza inganni!
  • Ciao anonimo lettore attento. Credimi che non mi dispiace affatto ricevere un commento critico nel mio blog, altrimenti avrei chi sa quale forma di moderazione. Invece, come hai visto il tuo si è pubblicato "senza filtro".

    Unica cosa, preferisco sempre chi si firma con almeno il nome: tu potevi farlo, anche perchè non hai detto nulla di terribile.

    Sai cosa? Secondo me devi aver avuto qualche brutta esperienza in passato, che ti ha lasciato una brutta opinione su chi fa più o meno il mio mestiere.

    Occhio ad una cosa: mai generalizzare... perchè altrimenti si rischia di aver sempre torto e ragione allo stesso tempo.
    Tu, ad esempio dici anche cose giuste, che penso anch'io leggendo qui e li delle cose scritte da miei "colleghi".

    In merito alla frase che mi contesti, confermo ovviamente quanto detto, e la mia opinione sull'argomento.

    La questione è molto semplice; la vera mistificazione che cercano di fare alcuni che lavorano nella comunicazione online è proprio attribuire al web marketing un ruolo troppo importante nell'azienda.

    Come diretta conseguenza di ciò è chiaro che qualcuno, in modo ingenuo, sia portato a pensare che, magari anche con un'azienda o un prodotto che non ha senso di esistere e senza budget per gli investimenti necessari, ma solo con chi sa quale strategia di web marketing, possa ottenere grandi risultati.

    E' come se si pensasse che per portare al successo la propria azienda possa bastare presentarsi dai clienti con un macchinone bello e veloce.

    Quello che il web marketing sconta è spesso un problema di cultura, perchè mentre a uno come me c'è qualcuno che questi discorsi li fa, non credo che nessuno entri in un concessionario BMW a dire che ha un ottimo prodotto e che se gli regalano una macchina lui in cambio gli potrebbe garantire il 50% degli utili della sua azienda...

    Grazie del tuo commento.

    Adesso però ti lascio, devo continuare nella ricerca di qualche pollo da spennare...
  • Ciao Matteo,
    che piacevole sorpresa scoprire il tuo blog.

    Complimenti per i contenuti di questo e dei post precedenti.
    Sei stato anche sintetico con le casistiche nel post, questo è uno dei casi in cui la realtà supera la fantasia...

    Alessio
  • carlocolucci
    Matteo,
    resto alibito dalla casistica di domande a cui sei sottoposto. Certamente quelle persone non sono imprenditori e non sanno che qualsiasi progetto necessita di alcuni pilastri importanti della serie, prima di provarci creare tutte le condizioni perché la prova possà sortire un ipotetico successo altrimenti aspettare e riprovare quando si é rodato il progetto.
    Personalmente ho apprezzato i tuoi interventi e sto affinando il progetto stesso cui vorrei dare vita al più presto.

    Penso di interperlarti a breve per far partire questa nuova campagna di comunicazione.
    Cordialità
    Carlo Colucci
  • carlomaria
    quante vole mi sono trovato ad affrontare situazioni simili... è tutto vero!
  • Io sono con te Matteo. E te lo dico da imprenditore che si sta per affacciare sul web con un e commerce. Dalle mie parti si dice: senza denari non si cantano messe. Se anche la Chiesa vuole la sua parte, figuriamoci i professionisti.
    Ciao.
    Salvatore
  • esatto... a meno che non riusciamo a trovare il modo per chiedere almeno l'8 per mille!
  • pa321
    Come sai condividiamo almeno in parte la stessa professione e di casi di vino senza uva potrei metterne insieme un ebook intero.Però mi limito a dire quello che mi rimane piu' indigesto di tutti che è quello che:
    1)Mentre per aggiustare un televisore si chiama (e si paga)un tecnico, sul WEB sono tutti capaci e maestri(salvo poi darti la colpa se le cose non funzionano presto e bene)e nessuno (spesso)ti lascia nemmeno cercare di fargli capire che è una scienza che non si improvvisa.
    2)Sul WEB con 20€ si vogliono costruire palazzi,un negozio da aprire offline costa almeno 15000€ di investimento bene sul web si vogliono fare le stesse cose con meno di 100€.
    3)C'è quell'amico di mio figlio che è cosi braaavo a fare siti (si all'ingrosso fa web design,marketing,copywriting tutto insieme.......)ma come si possono ottenere risultati professionali cosi?La domanda la lascio ai nostri imprenditori che si avvicinano al web perchè oramai tutti ci vanno non perchè convinti delle sue immense potenzialità.
    Ciao ottimo articolo come sempre
  • francescosaba
    Penso che sia un problema culturale... la rete ha abituato gli utenti al gratuito o quasi! E a noi professionisti cosa resta? Oggi ho visitato due clienti. Il primo ha un'agenzia immobiliare, già avviata sul web da un collega. Oggi sa cosa gli occorre con precisione e a quanto ammonteranno gli investimenti prima che io gli avanzi la mia proposta. Non solo, ha già deciso (in base ai risultati dei miei lavori precedenti) di affidarsi a me a prescindere dal prezzo che valuteremo in sede di analisi dei requisiti. Il secondo vuole il vino senza l'uva. :-)
  • grazie pa
  • francescosaba
    Vedi Matteo, è dal 2001 che propongo servizi web e a queste obiezioni o "assurde richieste" sono oramai abituato; tutti gli esempi citati mi sono capitati più di una volta.
    A questa ignoranza diffusa nelle PMI e nelle micro attività a conduzione familiare c'è da aggiungere una concorrenza agguerrita o un esempio che ti manca: ho un amico che me lo fa gratis!
    Tutti hanno un amico o un amico dell'amico.
    Voglio raccontarvi questa. Marco, un mio potenziale cliente, ha un cugino che vive a 360 km di distanza, lavora in una multinazionale e realizza siti internet per i marchi più blasonati; a "tempo perso" gli farà il sito. Ovviamente a distanza di 8 mesi non ha neanche il dominio. Un altro è interessato al commercio elettronico, chiede un preventivo e un incontro per avere delucidazioni... morale della favola non sa ancora (dopo 10 mesi) se volere un sito internet statico o un negozio on-line.
    Mi piacerebbe conoscere anche i vostri casi di insuccesso :-)

    Saluti e buon lavoro
  • "mio cuggino"... esatto, mi mancava! comunque, la cosa grave, per mia esperienza, è che ragionamenti simili non li fanno solo nelle piccole realtà... ma anche in fior fior di aziende.
  • francescosaba
    Esatto cito le PMI e micro attività perchè sono il mio target di riferimento, ma ovviamente vale su tutte le realtà, salvo poi maturare l'insoddisfazione e generalizzare: ho già buttato anche troppi soldi senza ottenere risultati... e ci credo!
blog comments powered by Disqus