Quanto è chiara la tua offerta? Ecco una cosa da non fare…

Si potrebbe paragonare ad un maratoneta che crolla ad un metro dal traguardo.

E’ quello che succede ad alcune aziende che dopo molto lavoro, investimenti e strategie, riescono, ad esempio attraverso una campagna di web marketing, a portare la loro offerta sotto gli occhi di un potenziale cliente, ed in quel momento…

… sbagliano offerta, o ne fanno una incomprensibile!

Un esempio è una pagina come questa:

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Cosa hai pensato appena hai letto il titolo?

Io ho pensato: “Scusate, ma se vi chiedo un agente, perchè me ne dovete dare tre?”

Ok, uno lo utilizzo, ma gli altri due? Li metto nel freezer e li tengo buoni per il futuro?

Ah ok, forse, essendo “scremati”, durano di più!

In questo caso magari datemeli giovani, così anche se dovessi usarli tra 10 anni vanno comunque bene!

Scherzi a parte.

Alle volte mi capita di leggere alcune offerte commerciali senza capo ne coda.

E secondo me la tendenza è ancora più marcata quando l’offerta è veicolata da una campagna di web marketing.

Uno dei motivi, da ciò che vedo in giro, è quello che esponevo in questo post.

Ebbene si, sembra che il web marketing sia ancora considerato il fratello scemo del marketing.

Tra le varie cose che si potrebbero dire, secondo me, bisogna sottolineare che il “peccato originale” che sta alla base della comunicazione in alcune campagne di web marketing, deriva direttamente da alcuni siti istituzionali.

Alcuni esempi?

Ancora oggi ci sono siti nei quali, dopo una intro in flash di 10 secondi appare la pagina “Under Construction”!

Ancora oggi ci sono dei siti dai quali, tra un bombardamento continuo di contenuti di ogni tipo, non si riesce a capire di cosa si occupa l’azienda!

Ancora oggi ci sono dei siti in cui per trovare come mettersi in contatto con l’azienda bisogna poi fare una ricerca in Pagine Gialle!

Potrei continuare ma mi fermo.

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